Le gastroplastica è un intervento restrittivo per la correzione dell’obesità grave più noto e, sino a pochi anni fa, più diffuso al mondo.

La Gastroplastica Verticale secondo Mason si basa sulla creazione della tasca gastrica in senso verticale, lungo il margine destro, concavo, dello stomaco ( piccola curva ), mediante una sutura (effettuata con cucitrici meccaniche apposite ) che la separa dal restante stomaco; la parte terminale della tasca, dove vi è il passaggio ristretto verso l’altra parte di stomaco, viene circondata da un sottile collare di materiale sintetico, per impedirne dilatazioni nel tempo. L’accesso è laparotomico con incisione mediana xifo-ombelicale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vantaggi:

1) Semplice esecuzione tecnica e assenza di alterazione dei meccanismi della digestione rispetto agli interventi non restrittivi gastrici

2) Rischio operatorio limitato

3) Valido risultato sulla perdita di peso: riduzione media del 50-60% dell’eccesso di peso preoperatorio (ma con ampia variabilità da caso a caso, come per tutte le categorie di interventi )

4) Scarse complicazioni a distanza

5) Assenza di rischio di carenze metaboliche e nutrizionali a distanza

 

Svantaggi:

1) rischio di fallimento sulla perdita di peso sin dalle fasi iniziali oppure rischio di recupero di peso negli anni successivi: dipende, come per altre categorie di interventi restrittivi gastrici, da uno scarso adattamento del paziente e dal suo grado di collaborazione ( compliance ); infatti, assumendo frequentemente alimenti liquidi (es: bevande zuccherate) o semisolidi (es: gelati, cioccolato, dolci in genere ) ad elevato contenuto calorico, si introduce erroneamente un eccesso di calorie compromettendo il risultato finale.

2) controindicata in alcuni disturbi del comportamento alimentare (sweet eaters, nibbling, ecc)

 

Effetti collaterali:

Vomito: è l'effetto collaterale più tipico, che si presenta molto frequentemente per i cibi solidi più densi e fibrosi se il paziente non segue le regole alimentari richieste (pasti plurifrazionati di piccolo volume, con ingestione di bocconi piccoli, valida masticazione e notevole lentezza).

 

Indicazioni preferenziali alla gastroplastica:

Pazienti obesi con  BMI compreso tra 35 e 50 Kg/m2

Adeguata compliance (assenza di disturbi del comportamento alimentare)

 

Controndicazioni ( relative ) alla gastroplastica:

Pazienti super-obesi ( BMI superiore a 50 )

Disturbi del comportamento alimentare ( es: bulimia “nervosa” ) o “mangiatori” di dolci

 

Presso la Unità Operativa Semplice di Terapia Chirurgica dell’Obesità Patologica (Responsabile Prof. E. Amenta) si esegue questa tecnica dal 1991 e sino a fine 2006 ne sono state eseguite circa 1000

 

In conclusione la gastroplastica rappresenta un ottimo compromesso tra validi risultati e scarsi rischi, nonché poche complicazioni a distanza, ma comporta, per ottenere e mantenere il risultato, un costante impegno del paziente per seguire le regole alimentari necessarie.

Gastroplastica Verticale sec. Mason

U.O. CHIRURGIA GENERALE COLA

DIPARTIMENTO DELLE EMERGENZE-URGENZE, CHIRURGIA GENERALE E DEI TRAPIANTI

Unità Operativa Semplice e Centro Studi di Terapia Chirurgica dell’Obesità Patologica

Resp. Dott Stefano Cariani

Incisione mediana xifo-sovrarombelicale

Gastroplastica Verticale sec. Mason

U.O. Chir. Cola

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