Bypass Gastrico sec. Brolin modificato

Il bypass gastrico fu ideato da E.E. Mason (University of Iowa) che, assieme ad Ito, nel 1966, applicò i principi della gastrectomia parziale, precisamente l’intervento secondo Billroth II senza rimozione dello stomaco distale, alle femmine obese il cui calo ponderale fu duraturo.

Da allora si sono susseguite molte varianti tecniche; negli ultimi anni il bypass gastrico ha assunto un ruolo predominante nel panorama della chirurgia bariatrica statunitense e al giorno d’oggi costituisce circa l’80% degli interventi per obesità, anche in virtù della diffusione delle tecniche laparoscopiche.

Attualmente, secondo l’America Society for Bariatric Surgery, il modello di bypass gastrico preferito dai chirurghi bariatri è quello distale con ansa alla Roux e comporta la creazione della tasca gastrica sul versante della piccola curva con “stapling” dello stomaco verticalmente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il by-pass gastrico determina un calo del peso corporeo con il meccanismo della riduzione del cibo introdotto. Anche se non esiste un ostacolo meccanico all’introduzione di cibo è sufficiente introdurne una piccola quantità per produrre la sensazione di sazietà. Il desiderio di mangiare cala per il rapido passaggio del cibo, non digerito dallo stomaco, nell’intestino. Il by-pass gastrico provoca anche una intolleranza per alcuni cibi soprattutto zuccheri semplici. Questo tipo di tecnica è indicata nei pazienti superobesi (BMI>50kg/m2), con disturbi del comportamento alimentare (mangiatori di dolci, spilluccatori ecc) e determina un calo ponderale più rapido e duraturo rispetto alla gastroplastica verticale ed agli interventi restrittivi.

L’unico svantaggio di questa tecnica è la impossiblità di studio radiologico/endoscopico tradizionale dello stomaco escluso al transito!

Nell’intento di evitare l’esclusione dello stomaco, alcuni Autori hanno presentato esperienze di bendaggi gastrici laparoscopici associati a bypass gastrici definiti funzionali realizzati su ansa ad omega o alla Roux , o anche di Bypass con conservazione gastrica con risultati incoraggianti. Sulla scorta di queste esperienze e della esperienza accumulata dal 1996 con il Bypass Gastrico su ansa alla Roux (1° centro in Italia ad eseguirlo) presso il Centro Studi di Terapia Chirurgica dell’Obesità Patologica è stata perfezionata una nuova metodica chiamata:

BYPASS GASTRICO SU GASTROPLASTICA VERTICALE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La tecnica prevede l’esecuzione di una gastroplastica verticale ed il confezionamento di una anastomosi gastro-digiunale su ansa alla Roux. I risultati preliminari di questa tecnica innovativa evidenziano:

· La possibilità di studio radiologico/endoscopico tradizionale di tutto lo stomaco e della via biliare principale

· Il calo ponderale è sovrapponibile ad un bypass gastrico tradizionale in relazione al transito preferenziale del cibo lungo la piccola curvatura gastrica e di converso attraverso l’anastomosi gastro-digiunale.

· Inoltre la minor tensione che si viene a creare nella pouch gastrica rende meno probabile l’insorgenza di effetti collaterali come il vomito e quindi di deiscenze della sutura verticale della gastroplastica.

Il bypass gastrico su gastroplastica verticale è indicato in:

· Pazienti anche giovani

· Pazienti con BMI>40 kg/m2

· Pazienti con disturbi del comportamento alimentare (mangiatori di dolci, spiluccatori, ecc)

Bypass Gastrico

U.O. CHIRURGIA GENERALE COLA

DIPARTIMENTO DELLE EMERGENZE-URGENZE, CHIRURGIA GENERALE E DEI TRAPIANTI

Unità Operativa Semplice e Centro Studi di Terapia Chirurgica dell’Obesità Patologica

Resp. Dott Stefano Cariani

Incisione mediana xifo-sovrarombelicale

Bypass Gastrico su ansa alla Roux laparoscopico

Bypass Gastrico su Gastroplastica Verticale

Ž Outlet in Goretex vascolare

 Anastomosi gastro-digiunale

ΠGastroplastica Verticale

 Anastomosi digiuno-digiunale     

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Ž

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Transito attraverso l’outlet con possibilità di studio radiologico-endoscopico tradizionale di tutto lo stomaco e della via biliare principale

Transito preferenziale lungo l’anastomosi gastro-digiunale

U.O. Chir. Cola

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