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“Allattami”, in 5 anni raccolti 20mila biberon di latte per i bimbi prematuri

Notizie dal Policlinico
10 Novembre 2017
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Si è svolto venerdì 10 novembre a Bologna, presso l’auditorium Granarolo, la festa per i primi 5 anni di vita di Allattami – la Banca del Latte Umano Donato di Bologna (www.allattami.it), il progetto senza scopo di lucro promosso dal Policlinico di Sant’Orsola di Bologna in collaborazione con Granarolo, con la partecipazione de Il Cucciolo, l’associazione di Bologna dei genitori dei bambini nati pretermine. “Un progetto – ha commentato l’assessore alle Politiche per la salute Sergio Venturi, intervenendo alla festa – che racconta il valore del fare comunità, le potenzialità che siamo in grado di realizzare quando mettiamo al centro le necessità dei più piccoli”.

La scienza è concorde nel dichiarare che il latte umano aumenti la possibilità di sopravvivenza dei neonati prematuri favorendone l’accrescimento e lo sviluppo. Non sempre però le madri di questi neonati, spesso sottoposte a grandi stress fisici e psicologi, hanno latte a sufficienza. Per rispondere a questo bisogno è nata a settembre 2012 la Banca del Latte Umano Donato, avviata al Policlinico di Sant’Orsola di Bologna, allargandosi successivamente all’Ospedale Maggiore di Bologna e al Policlinico di Ferrara. 

Dall’inizio del progetto sono stati raccolti 19.517 biberon, equivalenti a 2.342 litri di latte materno, e sono state coinvolte 163 mamme donatrici. In particolare, ad oggi sono 16.560 i biberon utilizzati dalle strutture sanitarie emiliane, di cui 6.058 dalla Terapia Intensiva Neonatale e 6.084 dalla Neonatologia del Policlinico di Sant’Orsola, 3.898 dall’Ospedale Maggiore di Bologna e 520 dal Policlinico di Ferrara.

“Ogni anno a Bologna – spiega il Direttore Generale del Policlinico di Sant’Orsola Antonella Messori – nascono circa 100 bambini con un peso inferiore al chilo e mezzo. Il latte materno è per loro una vera medicina: fornisce le preziose sostanze nutritive nella forma più assimilabile, rafforza il sistema immunitario e favorisce lo sviluppo del sistema nervoso centrale. Non sempre però la loro mamma ha la possibilità di allattarlo: in questi casi è fondamentale la presenza della Banca del Latte”. 

Allattami - dichiara Gianpiero Calzolari, Presidente di Granarolo - è un progetto unico in Europa di collaborazione fra un’istituzione sanitaria e un’azienda privata. E’ nato da una comunione di intenti: rispondere a un bisogno della nostra città, Bologna, che non aveva una banca del latte e mettere a fattor comune tante conoscenze.  A 5 anni dalla sua nascita siamo orgogliosi dei risultati raggiunti e animati dal sogno, neppure troppo remoto, di far crescere ulteriormente Allattami al fine di raggiungere nuove TIN regionali”.

“Grazie al latte umano donato – spiega Luigi Corvaglia, responsabile della Terapia intensiva neonatale del Sant’Orsola – presso la TIN del S. Orsola nei bambini con peso alla nascita inferiore a 1500 grammi sono notevolmente diminuite alcune gravi patologie. In particolare il tasso di Enterocolite necrotizzante è passato dal 14% del quinquennio 2008-2012 al 6% del quinquennio 2013-2017 con una riduzione particolarmente marcata negli ultimi 3 anni, quando è scesa al 2,6%. Anche il tasso di infezioni neonatali tardive, spesso associate alla necessità di utilizzare a lungo i cateteri venosi centrali si è ridotto nello stesso periodo dal 9% al 6%, grazie a una oculata strategia anti-infezione messa in atto dell’equipe della TIN, ma anche a una più precoce rimozione dei cateteri venosi centrali per la migliore tolleranza all’alimentazione e l’effetto positivo del latte umano sulle difese immunitarie del pretermine”.

Allattami seleziona le mamme donatrici, ritira il loro latte direttamente a casa, lo pastorizza e conserva in condizioni di massima sicurezza e lo fornisce agli ospedali. Le mamme donatrici, selezionate dai medici del Policlinico di Sant’ Orsola, ricevono tutte le informazioni e le attrezzature utili per il prelievo e la conservazione del latte, senza nessuna spesa per loro e nessuna scomodità. Un tecnico specializzato Granarolo infatti passa a ritirare il latte donato direttamente a casa delle donatrici una o due volte alla settimana. Il latte viene portato nella struttura che ospita la Banca del Latte Umano Donato, che sorge in prossimità dello stabilimento Granarolo di Bologna, in un’area indipendente. Qui i biberon vengono sigillati e pastorizzati per renderli massimamente sicuri per i neonati che lo riceveranno, e successivamente stoccati in appositi refrigeratori. Ogni passaggio dei biberon viene tracciato: da quando vengono consegnati, vuoti e sterili, nelle case delle donatrici, fino a quando arrivano alle Terapie Intensive Neonatali che ne hanno fatto richiesta.