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Che cosa c'è di nuovo in tema di Stipsi Cronica Funzionale. Nuove soluzioni per un vecchio problema?

Eventi
23 Novembre 2007

L’Azienda Ospedaliero Universitaria di Bologna si occupa da anni, attraverso ambulatori dedicati afferenti alle Unità Operative di Gastroenterologia diretta dal Prof. Enrico Roda e di Chirurgia Generale diretta dal Prof. Francesco Minni, di tutte le patologie correlate ai problemi della stipsi, eseguendo circa 2000 visite l’anno. Le due sedi ambulatoriali specializzate – di cui sono Referenti il Dott. Francesco Torresan per l’area gatroenterologica e il Dott. Salvatore Lumia per l’area chirurgica – collaborano insieme e stanno definendo un percorso clinico-assistenziale per il paziente che, sulla base di indicazioni fornite dal Medico di famiglia, permetta di eseguire tutte le indagini diagnostiche al fine di applicare le terapie più adeguate.

Da studi di epidemiologia sulla popolazione emerge che la stipsi interessa circa il 10% degli uomini e oltre il 25% della popolazione femminile e che la frequenza aumenta con l’eta’. L’ “autogestione” della patologia da parte del paziente avviene spesso e in modo errato, con l’abuso di prodotti da banco o di erboristeria che non solo danno benefici transitori, ma anzi con il passare del tempo ne determinano un peggioramento che in alcuni casi diventa difficile da trattare. La complessità della sindrome richiede invece la consultazione del medico che, con le moderne tecniche diagnostiche a disposizione, riesce ad ottenere un corretto inquadramento della patologia ed ad adattare la terapia in modo mirato ad ogni singolo paziente. Dal punto di vista terapeutico sono stati fatti numerosi passi avanti con l’introduzione di lassativi dotati di pochi effetti collaterali e ben tollerati e con l’uso di prodotti a base di fibre e probiotici, essenziali per un buon funzionamento dell’intestino. Inoltre negli ultimi anni sono state introdotte tecniche riabilitative per il trattamento di alcune stipsi specifiche. Anche la terapia chirurgica - nei casi in cui si rende necessaria - utilizza tecniche meno cruente; in particolare viene applicata la cosiddetta tecnica di Longo per il trattamento del prolasso rettale che, rispetto al passato e condotta in pazienti ben selezionati, porta ad ottimi risultati.

Questi temi saranno approfonditi durante il Convegno “Che cosa c’è di nuovo in tema di stipsi cronica funzionale. Nuove soluzioni per un vecchio problema?”, organizzato dalle Unità Operative di Gastroenterologia-Roda e di Chirurgia Generale-Minni del Policlinico e che si svolgerà domani, 24 Novembre dalle 8.30 alle 14.30 presso l’Aula Magna Nuove Patologie - area S.Orsola -.