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“CHILD ABUSE”: una mostra in forma di film contro l’abuso sui minori.

Notizie dal Policlinico
25 Febbraio 2021
child abuse

Sono oltre 100mila i bambini nel nostro Paese vittime di violenza, un terzo delle quali si consuma in ambito domestico: numeri drammatici, che il contesto pandemico, con la forzata permanenza in ambito domestico, sembra avere acuito. Un problema che l’OMS ha definito “di salute pubblica”, con un preoccupante aumento delle violenze sui più piccoli, che si associa ai rischi psicologici dell’isolamento e all’incremento delle nuove povertà.
 
E allora l’arte non sta a guardare e scende in campo a sostegno dei minori vittime di abusi con un filmostra d’arte contemporanea, "CHILD ABUSE", realizzato nell'ambito del Progetto europeo ProChild e promosso da Università di Bologna, IRCCS – Policlinico di Sant'Orsola e Genus Bononiae.

L'obiettivo è chiaro: denunciare il fenomeno della violenza sui minori, accendere i riflettori e l'attenzione verso un’infanzia e un’adolescenza turbata, violata e promuovere la protezione e il supporto ai minori abusati attraverso interventi che coinvolgono anche il linguaggio dell'arte.

La mostra in forma di film propone un cammino visivo fatto delle opere d'arte - sculture, video d’artista, dipinti, fotografie, installazioni - di 15 artisiti: Maurizio Cattelan, Elisabetta di Sopra, Giosetta Fioroni, Luciano Leonotti, Eleonora Mazza, Paolo Migliazza, Gianni Moretti, Rufoism, James Rielly, Edoardo Sessa, Vanni Spazzoli, Sandra Tomboloni, Massimiliano Usai, Nicola Vinci, Silvia Zagni.

L’inedito progetto, ideato e curato da Eleonora Frattarolo e diretto da Davide Mastrangelo, include nella narrazione anche i galleristi prestatori di opere, i legali e i medici del reparto di Pediatria d’Urgenza e Pronto Soccorso Pediatrico del Policlinico di Sant’Orsola; saperi e competenze molteplici, ma omogenee a un comune obiettivo etico: l’attenzione verso un’infanzia e un’adolescenza violata e la protezione e il supporto ai minori abusati attraverso interventi multidisciplinari, che coinvolgono anche il linguaggio dell’arte.


LE OPERE:
Maurizio Cattelan, Cuore, pezzo di ricambio, 1988
Elisabetta di Sopra, The care, 2019
Giosetta Fioroni, Autoritratto a nove anni, 1966
Luciano Leonotti, Rituali, 2000 - 2015
Eleonora Mazza, Senza titolo, 2000; Dimensioni verticali, 2020; Il compleanno, 2019; Aletheia, 2020;
Alice, 2020; Mary, 2020
Paolo Migliazza, We are not super heroes, 2017-2020
Gianni Moretti, E se non potrò dimenticarti almeno non t’incontrerò più, 2021
Rufoism, Due tranquilli, 2016
James Rielly, Fear of gun, 2009
Edoardo Sessa, Quel che rimane nei cassetti, 2021
Vanni Spazzoli, Pierino e il lupo, 1989
Sandra Tomboloni, Orfani, 2014
Massimiliano Usai, Pace libera Tutti, 2018; Rosalia Kali Parinati, 2019
Nicola Vinci, Storie, 2013
Silvia Zagni, L’isola delle scalze, 2020; Sarcofago, 2020



PROCHILD (PROtection and support of abused CHILDren through multidisciplinary intervention) è un Progetto biennale coordinato dall’Università di Bologna contro la violenza sui Minori per età, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma Diritti, Uguaglianza e Cittadinanza (REC) 2014-2020.
Il Progetto, coordinato dal Prof. Marcello Lanari, direttore dell’Unità Operativa di Pediatria d’Urgenza e l Pronto soccorso Pediatrico del Policlinico S. Orsola, vede capofila l’Italia e coinvolge Organizzazioni governative ed universitarie di sei Paesi europei (Finlandia, Francia, Regno Unito, Grecia, Germania e Italia).
L’obiettivo è quello di creare una rete multidisciplinare tra stakeholder, replicabile in tutta la regione europea, nell’ambito dei servizi per la tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, con particolare attenzione al fenomeno della sottonotifica o mancanza di segnalazione e denunce dei casi di violenza, e per consentire ai detentori della responsabilità genitoriale ed educativa e alle vittime di ricevere un’informazione adeguata, supporto, protezione, e un migliore accesso ai procedimenti giudiziari.


Trailer filmostra


Per vedere il filmostra