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Conferenza Stampa - "IV Corso sulla Chirurgia dell'Aorta Toracica" -

Eventi
19 Novembre 2007

Sono stati presentati oggi in Conferenza Stampa, nell’ambito del “IV Corso Internazionale sulla Chirurgia dell’Aorta Toracica” - aperto oggi e che si concluderà domani martedì 20 novembre e al quale partecipano oltre 450 tra i massimi esperti Cardiochirurghi provenienti da Europa, Stati Uniti, Australia, Argentina - le più recenti tecniche chirurgiche, i risultati e i dati di attività dell’Unità Operativa di Cardiochirurgia del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi nel panorama internazionale.

La tecnologia e il benessere raggiunti dai paesi industrializzati ha determinato un aumento della durata della vita media della popolazione – ha spiegato il Prof. Roberto Di Bartolomeo, Direttore dell’Unità Operativa di Cardiochirurgia del Policlinico e Presidente del Corso – facendo crescere in maniera esponenziale le operazioni sulle patologie dell’aorta, dalle valvolopatie agli aneurismi. Gli interventi chirurgici sulla valvola aortica, ed in particolare sull’aorta toracica, sono tecnicamente molto complessi e gravati da elevati rischi intra e perioperatori tanto che tale chirurgia viene eseguita solo nei centri più all’avanguardia da un punto di vista professionale e tecnologico. Al Sant’Orsola vengono eseguiti 1200 interventi all’anno a cuore aperto (circa 900 su adulti e 320 pediatrici) e 50 trapianti di cuore. Il Prof. Di Bartolomeo ha poi annunciato che a partire da Gennaio verrà applicata presso l’Unità Operativa di Cardiochirurgia del Policlinico una nuova tecnica meno invasiva per pazienti affetti da alcune gravi patologie della valvola aortica (quale ad esempio la calcificazione dei lembi valvolari) che per le loro condizioni generali non possono essere operati con l’intervento chirurgico tradizionale. Questa nuova tecnica meno invasiva per l’impianto di protesi percutanee, in genere attraverso l’arteria femorale, è eseguita già da un anno presso l’Università di Lipsia, - come affermato dal Prof. Michael Borger – e ha dato buoni risultati anche su pazienti con età superiore agli 80 anni con una sopravvivenza pari all’82%.

Presente in Conferenza, il Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna Prof. Sergio Stefoni, ha ricordato “il ruolo e l’elevato valore clinico e sociale dei cardiochirurghi”, sottolineando nel contempo l’importanza della collaborazione interdisciplinare, anche a livello internazionale, e dell’attività di formazione.

Il Direttore Generale del Policlinico Dott. Augusto Cavina ha infine annunciato la realizzazione del Nuovo Polo Cardiologico, Chirurgico e Toracico, una struttura con una superficie pari a 41 mila metri i cui lavori termineranno nel 2011; i costi previsti per la realizzazione partono da una base d’asta di 70 milioni di euro, con un lasciato importante della Fondazione Fanti Melloni pari a 12 milioni e mezzo di euro.