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Coronavirus, nessun caso di infezione rilevato in Emilia-Romagna.

6 Febbraio 2020
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Tutti negativi gli esami effettuati sinora in via precauzionale, perché neppure casi sospetti. Attuate tutte le misure stabilite dal ministero della Salute. Il laboratorio di riferimento per l’intera Emilia-Romagna è il Centro di riferimento regionale per le emergenze microbiologiche e virologiche (Crrem) del Policlinico Sant’Orsola. Sono risultati tutti negativi i tamponi effettuati sinora in via puramente precauzionale - poiché non corrispondevano alla definizione di caso sospetto di infezione da nuovo Coronavirus - analizzati dal Centro di riferimento regionale per le emergenze microbiologiche e virologiche (Crrem) del Policlinico Sant’Orsola. Nessun caso di infezione da Coronavirus, dunque, rilevato sinora in Emilia-Romagna. E per quanto riguarda la scuola, non sono previste dal ministero della Salute misure di restrizione o limitazione della frequenza per studenti asintomatici di rientro da viaggi in Cina, come è stato precisato dall’Ufficio scolastico regionale in una nota inviata ai presidi dell’Emilia-Romagna.

Sull’intero territorio, da Piacenza a Rimini, la Regione ha attuato tutte le misure stabilite dal Ministero della Salute, in stretto raccordo con le Aziende sanitarie. Operativo anche il gruppo regionale di coordinamento per monitorare la situazione e condividere informazioni e interventi necessari. A fare il punto, gli assessori Sergio Venturi (Politiche per la salute) e Paola Gazzolo (Protezione civile).

“Ribadiamo che qui, in Emilia-Romagna, non c’è nessuna emergenza e nessuna criticità - sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi-, così come confermano gli esami effettuati. Continuiamo naturalmente ad essere vigili e a mantenere alta la guardia: abbiamo già messo in campo tutte le precauzioni necessarie per la sicurezza delle persone, lavorando a stretto contatto con il Ministero e la Protezione civile”.

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato, il 31 gennaio scorso, lo stato di emergenza per sei mesi, stanziando 5 milioni di euro per l’attuazione delle misure precauzionali in seguito all’epidemia di Coronavirus in Cina. Il 3 febbraio il capo del Dipartimento nazionale di Protezione Civile, Angelo Borrelli, ha firmato l’ordinanza che disciplina i primi interventi urgenti disposti in via precauzionale e preventiva, con il coinvolgimento di un Comitato tecnico-scientifico appositamente costituito del quale fanno parte tutti i soggetti istituzionali coinvolti.

La Regione ha inoltre attivato un coordinamento tra gli assessorati alle Politiche per la salute, Protezione civile e Trasporti per un raccordo univoco con il ministero della Salute e il Dipartimento nazionale di Protezione Civile, in modo da assicurare l’attuazione di tutte le disposizioni definite in via precauzionale su scala nazionale e per una gestione integrata di ogni eventuale criticità che dovesse verificarsi a livello locale.


 
Il collegamento con il numero verde nazionale 1500, operativo 24 ore su 24, dirotterà sulla linea regionale eventuali casi per cui si valuti la necessità di un approfondimento specifico sul territorio.

Per maggiori info: http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/homeNuovoCoronavirus.jsp