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Da 12 Paesi per studiare il risparmio energetico made in Sant’Orsola

Notizie dal Policlinico
26 Luglio 2017
Il team internazionale

Dalla Cina all’Australia, passando per Afghanistan, Messico e Svezia. Sono solo alcuni dei Paesi di provenienza dei quattordici studenti impegnati in questi giorni ad analizzare il sistema di risparmio energetico del Policlinico Sant’Orsola. Un vero e proprio “team internazionale” composto da dottoranti e professionisti di diverse discipline (architettura, ingegneria e organizzazione delle imprese), riunito nella Summer school coordinata dall’Unibo del progetto internazionale “Climate Kic Italy”, di cui l’Ateneo felsineo fa parte.

Ieri pomeriggio Daniela Pedrini, responsabile del Dipartimento tecnico del Policlinico nonchè presidente europeo dell’International Federation Hospital Engineering, ha guidato il gruppo alla scoperta della storia e degli obiettivi ecologici del Sant’Orsola. Attraverso una serie di progetti e investimenti tecnologici, infatti, il Policlinico di Bologna sta cercando di costruire degli ambienti sempre più sostenibili sotto il profilo dell’efficientamento energetico.

In questa direzione si muove anche la nuova centrale di trigenerazione che, appena ultimata, garantisce il condizionamento e il riscaldamento di tutti i padiglioni del Sant’Orsola. “Un progetto altamente innovativo - spiega Pedrini - che permette di abbattere le emissioni del gas serra del 22%. È una soddisfazione per noi che il mondo accademico riconosca l’importanza di questo intervento e lo prenda ad esempio di studio”.

I quattordici studenti, infatti, analizzeranno attentamente la centrale e gli altri interventi messi in campo dal Sant’Orsola sul fronte energetico. Dopodiché dovranno dire la loro: il team internazionale e multidisciplinare è infatti chiamato a proporre nuove strategie e soluzioni per migliorare ancora il percorso di efficientamento energetico del Policlinico, in base alle competenze e alle esperienze maturate nei propri Paesi di provenienza.