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Fabrizio Giostra è il nuovo direttore della Medicina d'Urgenza e Pronto Soccorso del Policlinico

Notizie dal Policlinico
15 Gennaio 2020
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Un ritorno a casa, sia professionale che personale. 55 anni, fermano, il dott. Giostra raggiungerà la famiglia, moglie e figlie, che risiedono Bologna e riabbraccerà i colleghi del Policlinico Sant’Orsola. Dal 15 gennaio succede infatti al direttore uscente per raggiunti limiti di età Mario Cavazza, col quale ha lavorato per molti anni, dal 1997 al 2013, con incarichi dirigenziali di alta specializzazione sulle attività di Pronto Soccorso e Triage.

Negli ultimi 6 anni, dal 2013 al 2019, è stato direttore di Unità Operativa Complessa di Medicina e Chirurgia d'Accettazione e d'Urgenza dell'Ospedale di Fermo Area Vasta 4 - Marche, dove dal 1° febbraio 2019 ha ricoperto l'incarico di direttore del Dipartimento Emergenze.

Si è laureato nel 1989 in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Bologna, dove, nel 1994 si è specializzato in Medicina Interna; nel 2015 ha conseguito il Diploma nel corso di perfezionamento in Management delle organizzazioni sanitarie di 1° livello presso la facoltà di Economia dell'Università Politecnica delle Marche.

Il dott. Giostra ha una lunga e importante esperienza come docente di corsi e master, in particolare nel settore della ventilazione meccanica non invasiva nei corsi SIMEU (Società italiana di Medicina d'Emergenza e Urgenza), AcEMC (Academy of Emergency Medicine and Care) di cui è stato componente del Direttivo dal 2013 al 2018, e FADOI (Federazione Associazioni Dirigenti Ospedalieri Internisti). E' stato formatore di istruttori BLSD e istruttore ACLS.

Ha al suo attivo numerose pubblicazioni scientifiche nazionali e internazionali.

“L’obiettivo principale che mi prefiggo - afferma il dott. Giostra - è non deludere le aspettative di chi mi ha accordato la fiducia affidandomi il delicato compito di dirigere un’Unità Operativa così prestigiosa.  Se riuscirò in questo intento vorrà dire che il Servizio continuerà ad essere sempre all’avanguardia nell’attività assistenziale prestata continuando nel solco tracciato da chi mi ha preceduto”.