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I Supereroi di EdiliziAcrobatica fanno tappa al Sant'Orsola

Eventi
14 Dicembre 2017
I Supereroi di EdiliziAcrobatica

Saranno Capitan America, Spiderman, Ironman, Hulk e Superman i protagonisti della indimenticabile e sorprendente giornata che, sabato 16 dicembre a partire dalle 11 del mattino, aspetta i piccoli pazienti ricoverati al Policlinico di Sant’Orsola di Bologna, nel padiglione 13. Fa, infatti, tappa nel capoluogo emiliano il tour ‘più buono’ d’Italia: quello dei Supereroi di EdiliziAcrobatica (la prima azienda in Italia ad avere reso possibile interventi di ristrutturazione edilizia adottando la tecnica alpinistica della doppia fune di sicurezza).

La giornata dedicata ai piccoli ricoverati in pediatria è resa possibile grazie all’impegno congiunto della direzione ospedaliera, dell’associazione Ageop e dei tecnici acrobatici che travestiti con i costumi originali dei supereroi tanto amati dai bambini, si caleranno a più riprese dal tetto dell’ospedale e si affacceranno, ove possibile, alle finestre per salutare e incoraggiare i pazienti.  

Dopo i successi degli spettacoli acrobatici regalati ai bambini ricoverati nei reparti di pediatria di alcuni dei più importanti ospedali italiani (dal Bambino Gesù di Roma fino all’Ospedale dei Bambini di Palermo, passando per il Regina Margherita di Torino e l’Ospedale degli Infermi di Biella) il gruppo dei supereroi acrobatici riprende il tour che regala sorrisi e allegria ai piccoli pazienti e ai loro genitori.

“Lo scopo di questa iniziativa - spiegano Riccardo Iovino e Anna Marras, soci fondatori di EdiliziAcrobatica - è far trascorrere serenamente alcune ore a chi si trova costretto in un letto d’ospedale, in particolare proprio nel periodo delle feste. La gioia che abbiamo visto negli occhi dei bambini e dei loro genitori, che abbiamo incontrato durante le nostre calate, ci ripaga di ogni sforzo: per questo rispondiamo con un sì a chiunque ci chiami per il nostro piccolo spettacolo. Niente è più bello per noi e per i nostri tecnici (che rinunciano a un giorno di riposo) che vedere nascere un sorriso e una speranza sui volti di chi sta lottando, spesso duramente, contro la malattia”.