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Ictus cerebrale, il 29 ottobre la Giornata Mondiale

Campagne di comunicazione/informazione
27 Ottobre 2019
L'èquipe Stroke Unit

“Una vita dopo l’ictus è possible” è il tema scelto dalla World Stroke Organization - Organizzazione Mondiale dell’Ictus Cerebrale - per celebrare la Giornata Mondiale contro l’Ictus Cerebrale. L’ictus cerebrale è una malattia grave e disabilitante, che ogni anno nel mondo colpisce circa 15 milioni di persone e rappresenta la terza causa di morte, la prima di invalidità e la seconda di demenza.

Nel nostro Paese sono circa 150.000 i soggetti colpiti e quelli che sono sopravvissuti, con esiti più o meno invalidanti, sono oggi circa 1 milione. Improvvisa difficoltà nel parlare, paralisi facciale, rapida perdita della forza in un braccio o in una gamba sono i sintomi principali dell’ictus; vanno riconosciuti immediatamente, chiamando il più rapidamente possibile il 118. Fondamentale per la prevenzione è l'adeguata consapevolezza da parte dei cittadini dei fattori di rischio che da soli o in combinazione tra loro aumentano la possibilità di incorrere in un ictus: ipertensione arteriosa, obesità, diabete, fumo, sedentarietà e alcune anomalie cardiache e vascolari.
 
Dall’anno scorso la Stroke Unit del Sant’Orsola, diretta dal Professor Marco Zoli, è entrata a far parte della rete metropolitana di cui il centro Hub è l’ospedale Maggiore.
In sinergia con la Stroke Unit del Policlinico, sia durante che dopo la fase acuta, la Medicina Riabilitativa diretta dalla Dott.ssa Mariangela Taricco (fisiatri, fisioterapisti, logopedisti) offre percorsi personalizzati per gestire le conseguenze disabilitanti dell'ictus e favorire il miglior recupero psico-fisico di ciascun paziente.

Per maggiori informazioni sui sintomi dell’ictus e l’organizzazione dell’intervento in emergenza delle aziende sanitarie territoriali: 

 

 


Per vedere l’esperienza e il percorso di Annita, dal Maggiore alla Stroke Unit e alla Medicina Riabilitativa del Sant’Orsola: