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Il Danno Renale Acuto nel Paziente "Critico": dalla Diagnosi alla Terapia.

Eventi
24 Novembre 2006

Si tiene domani, Sabato 25 Novembre con inizio alle ore 9.30 presso l’Aula Magna Nuove Patologie (Pad. 5) del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi il Corso “Il Danno Renale Acuto nel Paziente Critico: dalla Diagnosi alla Terapia”.

Il Corso, diretto dal Dott. Antonio Santoro, Direttore dell’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi dell’Azienda Ospedaliera di Bologna, nasce dall’esigenza di sviluppare un approccio multidisciplinare tra Nefrologi, Rianimatori e Anestesisti nella gestione del paziente “critico” con danno renale acuto e si propone di approfondire le problematiche nefrologiche più attuali e dibattute che si incontrano nella diagnostica e terapia delle insufficienze renali acute.

L’evoluzione delle tecniche chirurgiche e rianimatorie, l’estensione dei trapianti di organo anche a soggetti con preesistenti co-morbidità, hanno determinato un aumento di frequenza del danno renale acuto nei pazienti ricoverati presso le Terapie Intensive. Spesso l’insufficienza renale acuta è il risultato di una compromissione primaria di altri organi vitali come il cuore, il fegato o la conseguenza di gravi stati settici, tutte condizioni che generano delle insufficienze multiorganiche gravate da una elevata mortalità e che richiedono una serie di conoscenze sia specialistiche che di carattere multivalente per un migliore approccio terapeutico.
La fragilità del paziente con patologia multiorganica non permette, se non raramente, di applicare le tecniche di dialisi convenzionale. Sono così nate nuove metodiche dialitiche definite di carattere continuo, applicabili 24 ore su 24, che determinano una rimozione di tossine ed una correzione delle alterazioni elettrolitiche e dell’equilibrio acido-base graduale e progressiva nel tempo. Altre tecniche alternative fanno dell’assorbimento su membrane particolari o su resine il loro punto di forza: si tratta di tecniche che permettono direttamente su sangue o su plasma l’assorbimento di tossine, di prodotti di degradazione dei batteri e di mediatori della flogosi.

Il Corso è articolato in 4 sessioni durante le quali i relatori ed i moderatori, selezionati tra Nefrologi e Rianimatori di riconosciuta capacità, avranno modo di confrontarsi per definire un percorso di collaborazione tra specialisti a livello multidisciplinare ed arrivare ad una sorta di consenso che si traduca in una serie di raccomandazioni che guidino l’operato di chi deve direttamente occuparsi di pazienti estremamente complessi quali quelli affetti da insufficienze multiorganiche.

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