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Il Sant’Orsola scelto per i primi impianti di una protesi valvolare aortica di ultimissima generazione

21 Novembre 2018
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Il Laboratorio di Emodinamica e Cardiologia interventistica del Sant’Orsola, guidato dalla dottoressa Cinzia Marrozzini, è stato scelto per effettuare i primi impianti a livello mondiale di una protesi valvolare aortica di ultimissima generazione: la Sapien 3 Ultra, bioprotesi valvolare notevolmente migliorata rispetto ai modelli precedenti.

Grazie alla progressiva riduzione delle dimensioni (dagli iniziali 8 mm a 5-5,5 mm) e ad una guaina esterna che aiuta lo scorrimento del sistema di inserimento vascolare, può essere più facilmente inserita a livello inguinale, anche in casi in cui prima l’intervento risultava difficilmente praticabile. La valvola è circondata alla base da una nuova banda di tessuto  che rende pressoché perfetta l’aderenza all’anello aortico, riducendo ancora il rischio di ‘perdite’ e di conseguente insufficienza perivalvolare, rispetto alle ‘gonnelline’ precedentemente adottate.

Dopo il completamento della fase di sperimentazione in Canada e Gran Bretagna, il prodotto può ora essere utilizzato sui pazienti. Tra i pochi centri pilota in Europa è stato scelto anche il Sant’Orsola, dove sono stati eseguiti i primi 5 interventi. Fino a gennaio il prodotto sarà disponibile solo in questi Centri, che potranno così sviluppare una competenza importante. Questi primi impianti sono stati eseguiti in presenza di  10 ingegneri arrivati appositamente dalla California per monitorare l’andamento degli interventi e i risultati della nuova valvola.

“Il nuovo dispositivo – spiega la dottoressa Marrozzini – costituisce un’importante evoluzione nel trattamento della stenosi valvolare aortica, in grado di offrire alle equipes cardiologico-cardiochirurgiche di consolidata esperienza in questo settore come quella del Polo del Sant’Orsola un ventaglio di scelte terapeutiche sempre più ampio e adattabile alle diverse esigenze e necessità cliniche di ogni singolo paziente”.