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La sindrome di Sjögren: un convegno per conoscerla e curarla insieme

Notizie dal Policlinico
28 Giugno 2019
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Reumatologi, oculisti, otorinolaringoiatri, odontoiatri, specialisti maxillo-facciali, anatomopatologi, ematologi, dermatologi e terapisti del dolore. Insieme per condividere, anche con i pazienti, conoscenze utili al miglioramento del percorso diagnostico-assistenziale sulla sindrome di Sjögren. Il convegno, organizzato dagli specialisti del Sant’Orsola, vede la partecipazione dell’Associazione Nazionale della sindrome di Sjögren e dell’Associazione dei malati reumatici dell’Emilia Romagna.

La sindrome di Sjögren è una malattia infiammatoria cronica su base autoimmune, caratterizzata dalla distruzione delle ghiandole esocrine (ghiandole salivari minori, ghiandole lacrimali, parotidi) mediata dai linfociti T e B. Si manifesta generalmente con una secchezza oculare e/o orale, motivo per cui sono spesso gli oculisti, gli otorinolaringoiatri, o i medici di Medicina Generale ad avanzarne il sospetto diagnostico. Ne esistono due forme: primaria, nel caso in cui si presenti in un quadro clinico isolato, secondaria se associata ad altre malattie autoimmuni. In particolare, ha un'incidenza del 30% nei malati di artrite reumatoide. 

Colpisce l’1% della popolazione mondiale, soprattutto le donne rispetto agli uomini (secondo un rapporto 9:1) in un’età compresa tra i 30 e 50 anni. In quanto malattia autoimmune sistemica può coinvolgere diversi organi ed apparati: dal sistema nervoso centrale e periferico, al sistema emopoietico, alle articolazioni, ai reni, ai polmoni. 

La complessità di questa malattia richiede la condivisione di conoscenze, esperienze e tecniche di specialisti diversi che il convegno intende promuovere. La presenza delle Associazioni di pazienti rappresenta un grande valore aggiunto per fare evolvere insieme la ricerca che cura, e migliorare passo dopo passo la qualità di vita di chi ne soffre.