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Lotta ai tumori - Al Sant’Orsola applicata per la prima volta la terapia rivoluzionaria

Notizie dal Policlinico
20 Dicembre 2018
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Per la prima volta in Italia una terapia con cellule CAR-T – una rivoluzione nella lotta ai tumori – è stata utilizzata nel mieloma multiplo. La terapia è stata eseguita al Policlinico di Sant’Orsola dall’equipe dell’Unità operativa di Ematologia diretta dal professore Michele Cavo. Il paziente è stato dimesso ed è sottoposto a regolari visite di controllo, mentre un secondo paziente con mieloma multiplo, già ricoverato in Ematologia, sta ricevendo il trattamento in questi giorni.

Cosa sono le CAR-T

L’acronimo deriva dall’inglese Chimeric Antigen Receptor T-cell ed identifica una sofisticata procedura di immunoterapia cellulare adottiva. In sintesi, i T linfociti (cellule del sistema immunitario, ndr) del paziente vengono raccolti, geneticamente modificati in laboratorio per riconoscere le cellule neoplastiche e poi reinfusi nello stesso paziente con l’obiettivo di colpire selettivamente il tumore. Si tratta di un nuovo approccio terapeutico nella lotta ai tumori, applicato per ora unicamente in alcune malattie del sangue.

Gli studi condotti e pubblicati in un particolare tipo di leucemia acuta e di linfoma hanno dimostrato un’eccezionale efficacia del trattamento, che è stato recentemente approvato con questa indicazione  dall’FDA e da EMA (le Agenzie Regolatorie preposte alla commercializzazione dei farmaci negli USA ed in Europa, ndr).

Le possibili complicanze

Le più frequenti complicanze di questa terapia sono dovute alla capacità delle cellule T modificate di innescare una sindrome da rilascio di citochine, ovvero a una risposta infiammatoria, che può essere di gravità variabile, da lieve a molto severa, e per il cui trattamento i ricercatori dispongono di alcuni farmaci molto efficaci.

Il primo trattamento al Sant’Orsola

Il Policlinico è stato uno dei due centri italiani selezionati per condurre il primo studio clinico sperimentale con cellule CAR-T nel mieloma multiplo. Principal investigator è il professore Michele Cavo, direttore dell’Unità operativa di Ematologia. La terapia prevede anche il coinvolgimento di altre branche specialistiche, come la Medicina Trasfusionale per la raccolta dei linfociti del paziente, la Terapia Intensiva e la Neurologia per la possibile gestione di complicanze molto severe, che nel primo paziente trattato a Bologna non si sono comunque verificate.

Le possibili evoluzioni

Oltre allo studio in essere, che è già stato chiuso all’arruolamento dei pazienti, l’Ematologia è in attesa di iniziare a breve altri studi sperimentali con cellule CAR-T nel mieloma multiplo e nei linfomi. Il Policlinico di Sant’Orsola sarà, quindi, uno degli ospedali italiani di riferimento per l’applicazione di questa innovativa terapia che per l’alta complessità di cura sarà comunque concentrata in centri super specializzati.