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Medici e Infermieri in taxi a 1 euro

Notizie dal Policlinico
19 Aprile 2020
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E’ il nuovo servizio messo a disposizione del personale del Policlinico e degli Ospedali Maggiore e Bellaria in prima linea per l’emergenza Coronavirus: grazie alla collaborazione tra il consorzio Cotabo e la Fondazione Sant’Orsola si potrà raggiungere l’ospedale, o tornare a casa, al costo simbolico di 1 euro.

Il nuovo servizio sarà gestito da Fondazione Sant’Orsola e Cotabo e decolla grazie al contributo di un’importante realtà del Terzo settore bolognese. Si estendono così i servizi messi a disposizione del personale del Policlinico e degli Ospedali Maggiore e Bellaria in prima linea per l’emergenza Coronavirus.

Il nuovo servizio aiuta a risolvere una criticità importante. La riduzione delle corse degli autobus e gli orari di inizio e fine turno che spesso si estendono in fasce in cui la copertura è ancora minore, rendono difficile spostarsi per medici, infermieri e operatori socio-sanitari che non possono utilizzare l’auto.

Il servizio potrà essere attivato per raggiungere l’ospedale da casa, per spostarsi tra un ospedale e un’altra sede del sistema sanitario metropolitano oppure per ritornare a casa dall’ospedale a fine turno. Salendo sul mezzo il personale sanitario dovrà presentare il tesserino al taxista che prenderà nota di nome, cognome e numero di matricola.

Cotabo si è impegnata a mantenere una presenza costante di mezzi nelle piazzole presenti nelle aree dei tre ospedali. Per ogni viaggio il personale sanitario dovrà pagare soltanto un euro. Il servizio inizierà lunedì 20 aprile e resterà attivo fino a che non saranno rientrati i disagi provocati nel trasporto pubblico locale dall’emergenza Coronavirus.

Cotabo è impegnata già con Fondazione Sant’Orsola per consegnare ogni giorno la spesa a domicilio al personale di Policlinico e Ospedali Maggiore e Bellaria che ne fa richiesta (informazioni sul sito www.fondazionesantorsola.it/per-voi). Dal 30 marzo sono già state consegnate 504 spese in tutto il territorio del Comune di Bologna, anche a casa del personale in isolamento perché positivo al Coronavirus, sia a casa sia negli alloggi messi a disposizione dalla Fondazione.