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Presentato "Let's Screen" - "Fate lo screening": uno spot di 40 secondi per promuovere lo...

Campagne di comunicazione/informazione
19 Aprile 2007
immagine del logo dello spot

Nell’ambito della campagna di comunicazione sociale realizzata dalle Aziende Usl e Ospedaliero-Universitaria di Bologna e patrocinata dalla Fondazione Pubblicità Progresso a favore della promozione dello screening per il tumore del colon retto, è stato presentato questa mattina in Conferenza stampa lo spot “Let’s Screen” - “Fate lo screening”.

Lo spot di Pubblicità Progresso, in onda dal 17 Giugno sulle reti Mediaset e Rai, è tratto da un videoclip ideato ed interpretato da due medici gastroenterologi che operano nelle due aziende sanitarie bolognesi, Vincenzo Cennamo e Carlo Fabbri, con la partecipazione di testimonial straordinari come Lucio Dalla, Samuele Bersani, Alessandro Bergonzoni, Fiorello, Marco Baldini, Enzo Iachetti, Giovanni Minoli, Luca Cordero di Montezemolo, Sabrina Ferilli.

Il video, ambientato nell’atmosfera di un rock club, utilizza un linguaggio innovativo, umoristico ed ironico per trasmettere meglio il messaggio della prevenzione, con l’obiettivo di eliminare imbarazzi e false credenze solitamente legate alla prevenzione del tumore del colon, facendone comprendere invece la semplicità e soprattutto l’utilità. Il videoclip informa poi sulle modalità di prevenzione di tutti i tumori, consigliando stili di vita sani e corretti: alimentazione equilibrata, attività fisica, adesione ai programmi di screening del Servizio Sanitario Nazionale. Insieme allo spot è prevista l’attivazione del Sito internet: www.letscreen.org, on line a partire dal 17 Giugno, dove, con un linguaggio semplice facilmente fruibile, saranno reperibili informazioni sulle campagne di screening del Servizio Sanitario Nazionale, della Regione Emilia Romagna e delle Aziende USL e Ospedaliera di Bologna.

Dall’inizio del programma di screening dei tumori del colon retto - Marzo 2005 - fino ad oggi sono state 52275 le persone che hanno aderito alla campagna, 3340 delle quali (oltre il 6%) sono risultate positive all’esame del sangue occulto delle feci e invitate ad un colloquio per concordare gli accertamenti necessari, tra cui la colonscopia. Tra le 2207 colonscopie eseguite, 135 sono risultati tumori e ben 853 gli adenomi (lesioni che precedono il cancro). Il 91% di questi casi è stato trattato endoscopicamente senza alcun intervento chirurgico.

Il sito internet del Programma regionale di screening per la prevenzione dei tumori del colon-retto