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Radiologia interventistica, prima certificazione nel Nord Italia

10 Gennaio 2014

Il Policlinico riconosciuto comecentro nazionale di III livello, all’avanguardia per l’impiego diprocedure sempre più mirate ed efficaci nella lotta ai tumori

È l’unica del Nord Italia, la terza in tutta la penisola. La Radiologia vascolare e interventistica del Sant’Orsola ha ottenuto - con il Cardarelli di Napoli e l’ospedale di San Giovanni Rotondo – la certificazione come centro di III livello, il più elevato, quello che garantisce le prestazioni più complesse e avanzate. L’Unità operativa è, tra l’altro, uno dei quattro centri di eccellenza italiani per la radioembolizzazione, una terapia selettiva capace di aumentare in modo significativo le aspettative di vita per pazienti colpiti da tumori al fegato altrimenti non curabili.

Questa certificazione – spiega il direttore generale Sergio Venturi – conferma il valore del nostro Policlinico e dei professionisti che vi lavorano. È la dimostrazione, concreta, che anche in un momento di difficoltà come quello che il nostro Paese sta attraversando se si continua a fare con passione il proprio lavoro, puntando all’eccellenza, i risultati arrivano. È una buona notizia per tutto il nostro sistema sanitario e per chi si affida ogni giorno alle cure delle nostre strutture”.

Il percorso verso la certificazione dell’Unità operativa diretta da Rita Golfieri, per l’attività di Radiologia vascolare e interventistica, è partito un anno fa, anche con l’obiettivo di entrare tra le strutture più specializzate, quelle di terzo livello. Il disciplinare prevedeva una serie dettagliata di requisiti strutturali e tecnici, la presenza di competenze cliniche e di un sistema per il monitoraggio della qualità e dei risultati. Parametri centrati in pieno dall’Unità operativa del Sant’Orsola, come ha certificato Bureau Veritas, leader a livello mondiale nei servizi di controllo, verifica e certificazione per qualità, salute e sicurezza.

Tra le buone prassi osservate dalla commissione “la professionalità e la collaborazione che si ha all’interno della struttura”, precondizione per assicurare prestazioni eccellenti. “La certificazione è un traguardo importante – spiega Rita Golfieri – ma per noi è soprattutto uno strumento per aiutarci a puntare, anche grazie alle periodiche visite ispettive, al confronto con gli altri e al miglioramento continuo, come abbiamo fatto in questi anni e come testimoniano i risultati che abbiamo raggiunto”.

La Radiologia vascolare e interventistica nel 2013 ha eseguito oltre 2.800 prestazioni di diagnostica invasiva e oltre 2.200 di interventistica vascolare ed extravascolare. Il Sant’Orsola era già stato inserito dalla Fondazione Veronesi tra le 22 strutture italiane “di eccellenza per la radioterapia dei tumori” in quanto è tra i quattro poli più avanzati per la radioembolizzazione epatica, una procedura di radiologia interventistica che consiste nella iniezione nel tumore – attraverso i vasi sanguigni – di microsfere di vetro, che contengono l'elemento radioattivo, distruggendo così le cellule tumorali con danni minimi al circostante tessuto sano. La procedura viene eseguita in anestesia locale, tramite una piccola incisione dall'inguine ed è un trattamento non doloroso, ben tollerato, con minimi effetti collaterali. Consente un significativo aumento dell'aspettativa e della qualità di vita dei pazienti con patologia epatica in stadio avanzato, per i quali non ci sarebbe stato alcun altro trattamento possibile.