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In ricordo di Sergio

Notizie dal Policlinico
27 Gennaio 2021
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Dedicata la "Covid Intensive Care" del Policlinico a Sergio Bonazzi, l'infermiere prima vittima del Covid fra gli operatori dell'ospedale dall'inizio della pandemia.

Per ricordare Sergio Bonazzi, il suo impegno, la sua dedizione e quella di tutti coloro che stanno combattendo contro il virus: a due mesi dalla scomparsa dell'infermiere di 59 anni, a lui è stata dedicata la “Covid Intensive Care”, la nuova Terapia Intensiva del Padiglione 25.

Mercoledì 27 gennaio, dopo una messa in suo ricordo celebrata dal Cardinale Matteo Zuppi, un momento intimo per ricordarlo, presso la Covid Intensive Care del Padiglione 25 a lui dedicata.

Insieme alla famiglia il Sindaco di Bologna Virginio Merola, l'Assessore alla Sanità della Regione Emilia – Romagna Raffaele Donini, il Presidente della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria metropolitana di Bologna Giuliano Barigazzi e il direttore del Policlinico Chiara Gibertoni.

Virginio Merola ricorda l’operatore sanitario con queste parole: “Oggi ricordiamo una persona buona e un professionista amato e competente. Il suo esempio, così cristallino e riconosciuto, è il modo migliore per ricordare tutti i sanitari che questo maledetto virus ha portato via. Grazie Sergio, non ti dimenticheremo".

Anche Raffaele Donini ha voluto esprimere vicinanza e sostegno: “E’ giusto e importante ricordare i nostri operatori che hanno perso la vita a seguito della pandemia da Covid. Medici, infermieri, operatori che non si sono mai tirati indietro, che hanno sempre dato il massimo per assistere al meglio i nostri concittadini. Sergio è uno di questi operatori. Una persona che, già stimata da colleghi e pazienti per le sue doti umane oltre che professionali, ha scelto di restare al suo posto anche nei momenti più difficili. Persone come lui, proprio per la dedizione e la professionalità, sono un valore aggiunto per la nostra sanità e contribuiscono a farne quell’eccellenza che ci è riconosciuta.  La dedica di questo servizio, un posto in cui i pazienti più gravi avranno le migliori chance di salvezza e guarigione che la medicina può al momento mettere a disposizione, è un omaggio alla professionalità di Sergio, a cui va il nostro grazie"

Quando la pandemia ferisce così da vicino la comunità dei nostri professionisti sanitari - afferma Chiara Gibertoniil dolore diventa ancora più tangibile. Questa COVID Intensive Care, realizzata in emergenza per fronteggiare la seconda ondata della pandemia, è dedicata a Sergio Bonazzi, vero figlio del Sant’Orsola, amato, stimato e rispettato da tutti noi. Con la sua vita ha rappresentato il sacrificio e l'impegno di tutti gli operatori della sanità che dal primo momento di questa emergenza non si sono tirati indietro, mai”.

La Covid Intensive Care del padiglione 25, diretta dal dott. Andrea Zanoni, è dotata di 14 posti letto di Terapia Intensiva e Area Critica, da utilizzare in modo flessibile in base alle condizioni cliniche dei pazienti e delle necessità di supporto respiratorio. Un intervento strutturale per oltre 2,5 milioni di euro, realizzato tempestivamente in emergenza quest'estate per fare rinascere un'area del padiglione dismessa, ripristinandola da un punto di vista edile e impiantistico, con nuove attrezzature.

Questa realizzazione del Policlinico fa parte dell’Hub nazionale e regionale per la Terapia Intensiva, rete ospedaliera Covid Intensive Care composta da 6 strutture sempre disponibili per pazienti Covid e non, un progetto della Regione Emilia-Romagna e del Ministero della Salute. Insieme A IRCCS Policlinico di Sant'Orsola, compongono l’Hub nazionale e regionale per la Terapia Intensiva, l’Ospedale Maggiore di Bologna, l’Ospedale Maggiore di Parma, il Policlinico di Modena, l’Ospedale Civile di Baggiovara e l’Ospedale degli Infermi di Rimini. Una rete che a oggi offre complessivamente 646 posti letto sempre utilizzabili, per curare oggi pazienti ammalati di Coronavirus e, in futuro, per ogni tipo di evenienza clinica che richieda il ricorso a cure intensive, per l’Emilia-Romagna e per tutto il Paese.