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Sanità sempre più integrata tra Bologna e Imola, accordo a tre tra Policlinico di Sant’Orsola e le due Aziende Usl

Notizie dal Policlinico
18 Gennaio 2018
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Sanità sempre più integrata in area metropolitana. Al via, infatti, due accordi tra Azienda Usl di Imola, Azienda Usl di Bologna e Policlinico di Sant'Orsola, per lo sviluppo integrato delle attività di Chirurgia Generale e della Chirurgia Senologica. Questi due accordi si affiancano alle sei reti cliniche interaziendali già avviate, previste dalla programmazione sanitaria della Conferenza Socio Sanitaria Metropolitana (CTSSM).

Gli accordi consolidano il percorso di integrazione delle attività chirurgiche metropolitane, per garantire lo sviluppo continuo delle comunità professionali. Inoltre, le competenze specialistiche di alto livello saranno disponibili presso tutte le strutture delle tre aziende, grazie alla mobilità dei professionisti e alla realizzazione di percorsi di collaborazione multidisciplinari. Gli accordi, infine, assicurano una migliore ottimizzazione nell'utilizzo delle tecnologie e lo sviluppo dei percorsi diagnostico-terapeutici aziendali ed interaziendali.

Parte così, per quel che concerne il Sant’Orsola, la gestione interaziendale della Chirurgia Senologica tra Ausl di Imola e Policlinico di Bologna. Grazie ad un Atto d'intesa con l'Università di Bologna e al conseguente accordo tra le due Aziende sanitarie, dal primo gennaio di quest'anno la struttura complessa di Chirurgia Generale e della Mammella del Policlinico bolognese, diretta dal professor Mario Taffurelli, diviene interaziendale integrandosi con la Breast Unit dell'Ausl di Imola.

Il cancro della mammella - con 50 mila nuovi casi e 13 mila decessi all'anno - è in Italia la principale causa di morte nei tumori della donna. La scelta dell'integrazione nasce dalla consapevolezza che condividere competenze, conoscenze, tecnologie e percorsi di assistenza, può garantire alle donne - in un ambito così rilevante - il migliore e più appropriato percorso di cura. Gli interventi realizzati ad Imola nel 2016 sono stati 204, di cui 151 per neoplasia maligna.

Il team dei chirurghi (3 del Sant'Orsola, 2 di Imola, oltre al direttore) ruoterà sulle due sedi per sviluppare e omogeneizzare le competenze. Gli interventi di routine saranno svolti nelle due sedi, per garantire alle pazienti la maggior vicinanza al proprio ambiente di vita. Saranno invece svolti al Sant'Orsola, anche per le pazienti di Imola, gli interventi che richiedono la collaborazione con chirurghi di altre unità operative, ad esempio di chirurgia plastica per le ricostruzioni più complesse o di ginecologia oncologica per garantire oltre alla mastectomia la salpingo-ovariectomia bilaterali nelle pazienti con mutazioni genetiche.
Si integreranno fra di loro anche i meeting multidisciplinari ove si decide il tipo di trattamento pre e postoperatorio al fine di garantire un percorso comune secondo le indicazioni delle più accreditate linee guida.

Il personale, diretto da un unico responsabile, rimarrà invariato, con 5 medici e 32 tra infermieri e operatori socio-sanitari nelle due sedi del Sant'Orsola ed Imola. Grazie all'integrazione sarà sviluppato un unico Percorso diagnostico terapeutico e assistenziale tra le due Aziende, saranno sviluppati progetti di ricerca congiunti e sarà esteso il database europeo utilizzato al Sant'Orsola con l'obiettivo di includere anche Imola, entro 12 mesi, nella certificazione europea Eusoma ottenuta dal Policlinico di Bologna già nel 2012.