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Sant’Orsola, punto di riferimento in Italia e nel mondo per la chirurgia dell’aorta

Notizie dal Policlinico
19 Novembre 2017
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Settecento cardiochirurghi da tutto il mondo sono tornati per due giorni sui banchi a Bologna. Obiettivo: imparare tutte le ultime novità in tema di chirurgia dell’aorta. A Bologna perché qui ha sede il centro più prestigioso in Italia e uno dei primi al mondo, con il maggior numero di interventi compresi i più difficili e impegnativi, diretto oggi dal professor Roberto Di Bartolomeo.

È stato un successo la nona edizione del corso "Surgery of The Thoracic Aorta", che si è svolto al Palazzo dei Congressi, unica sede in grado di accogliere una platea così numerosa. Dai 120 partecipanti della prima edizione si è arrivati infatti ad un’attrattività capace di richiamare chirurghi dal Sud est asiatico all’America del Sud, dagli Stati Uniti al Giappone.

Gli interventi chirurgici sull’aorta sono interventi salvavita, per ‘riparare’ gli aneurismi, che  si verificano quando il tessuto muscolare nella parete dell’aorta cede e questa si gonfia passando da un diametro normale di 2,3 cm fino a 5 cm ed oltre. Il problema è che spesso gli aneurismi vengono individuati solo quando è troppo tardi, ovvero quando la stessa parete cede.

In questi ultimi anni gli interventi sull’aorta anche al Sant’Orsola sono aumentati: quelli realizzati dall’equipe della Cardiochirurgia diretta da Roberto Di Bartolomeo hanno raggiunto quota 720 nel triennio 2015/17. Un risultato ottenuto grazie soprattutto al maggior numero di casi che vengono individuati preventivamente grazie ad esami quali Tac e risonanza e ad una maggior conoscenza dei sintomi.