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Allegato 3 al DECRETO MINISTERIALE 2 aprile 2001
(Pubblicato nel S.O. n. 136 alla Gazzetta Ufficiale n. 128 del 5 giugno 2001)

Determinazione delle classi delle lauree specialistiche universitarie delle professioni sanitarie 

CLASSE DELLE LAUREE SPECIALISTICHE NELLE
SCIENZE DELLE PROFESSIONI SANITARIE TECNICHE
 

OBIETTIVI FORMATIVI QUALIFICANTI

I laureati specialisti nella classe possiedono una formazione culturale e professionale avanzata per intervenire con elevate competenze nei processi assistenziali, gestionali, formativi e di ricerca in uno degli ambiti pertinenti alle diverse professioni sanitarie ricomprese nella classe (area tecnico-diagrostica: tecnico audiometrista, tecnico sanitario di laboratorio biomedico, tecnico sanitario di radiologia biomedica, tecnico di neurofiopatologia; area tecnico-assistenziale: tecnico ortopedico, tecnico audioprotesista, tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare, igienista dentale).

I laureati specialisti che hanno acquisito le necessarie conoscenze scientifiche, i valori etici e le competenze professionali pertinenti alle professioni nell'ambito tecnico-sanitario e hanno ulteriormente approfondito lo studio della disciplina e della ricerca specifica, alla fine del percorso formativo sono in grado di esprimere competenze avanzate di tipo assistenziale, educativo e preventivo in risposta ai problemi prioritari di salute della popolazione in età pediatrica, adulta e geriatrica e ai problemi di qualità dei servizi. In base alle conoscenze acquisite, sono in grado di tenere conto, nella programmazione e gestione del personale dell'area sanitaria, sia delle esigenze della collettività, sia dello sviluppo di nuovi metodi di organizzazione del lavoro, sia dell'innovazione tecnologica ed informatica, anche con riferimento alle forme di teleassistenza o di teledidattica, sia della pianificazione ed organizzazione degli interventi pedagogico-formativi nonché dell'omogeneizzazione degli standard operativi a quelli della Unione Europea.

I laureati specialisti sviluppano, anche a seguito dell'esperienza maturata attraverso una adeguata attività professionale, un approccio integrato ai problemi organizzativi e gestionali delle professioni sanitarie, qualificato dalla padronanza delle tecniche e delle procedure del management sanitario, nel rispetto delle loro ed altrui competenze. Le conoscenze metodologiche acquisite consentono loro anche di intervenire nei processi formativi e di ricerca peculiari degli ambiti suddetti.

Le competenze dei laureati specialisti nella classe comprendono:

  • applicare le conoscenze di base delle scienze pertinenti alla specifica figura professionale necessarie per assumere decisioni relative all'organizzazione e gestione dei servizi sanitari erogati da personale con funzioni tecnico-sanitarie dell'area medica all'interno di strutture sanitarie di complessità bassa, media o alta;

  • utilizzare le competenze di economia sanitaria e di organizzazione aziendale necessarie per l'organizzazione dei servizi sanitari e per la gestione delle risorse umane e tecnologiche disponibili, valutando il rapporto costi/benefici;

  • supervisionare specifici settori dell'organizzazione sanitaria per l'ambito tecnico-sanitario;

  • utilizzare i metodi e gli strumenti della ricerca nell'area dell'organizzazione dei servizi sanitari;

  • applicare e valutare l'impatto di differenti modelli teorici nell'operatività dell'organizzazione e gestione dei servizi sanitari;

  • programmare l'ottimizzazione dei vari tipi di risorse (umane, tecnologiche, informative, finanziarie) di cui dispongono le strutture sanitarie di bassa, media e alta complessità;

  • progettare e realizzare interventi formativi per l'aggiornamento e la formazione permanente afferente alle strutture sanitarie di riferimento;

  • sviluppare le capacità di insegnamento per la specifica figura professionale nell'ambito delle attività tutoriali e di coordinamento del tirocinio nella formazione di base, complementare e permanente;

  • comunicare con chiarezza su problematiche di tipo organizzativo e sanitario con i propri collaboratori e con gli utenti;

  • analizzare criticamente gli aspetti etici e deontologici delle professioni dell'area sanitaria, anche in una prospettiva di integrazione multi-professionale.

Le strutture didattiche devono pertanto individuare e costruire, mediante l'opportuna selezione degli ambiti disciplinari delle attività formative caratterizzanti, nonché dei correlati settori scientifico-disciplinari di carattere direttamente professionalizzante, gli specifici percorsi formativi delle professioni sanitarie ricomprese nella classe, riservando all'ambito disciplinare proprio di ciascuna professione sanitaria non meno di 50 CFU.

I laureati specialisti nella classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono aver maturato nel corso di laurea esperienze formative caratterizzanti corrispondenti al relativo profilo professionale, così come definito dai decreti del Ministero della sanità. In particolare i laureati:

Area tecnico-diagnostica

nell'ambito professionale delle tecniche audiometriche, secondo quanto previsto dal D.M. del Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 667 e successive modificazioni ed integrazioni, devono essere in grado di svolgere la loro attività nella prevenzione, valutazione e riabilitazione delle patologie del sistema uditivo e vestibolare, nel rispetto delle attribuzioni e delle competenze diagnostico-terapeutiche del medico; di eseguire tutte le prove non invasive, psico-acustiche ed elettrofisiologiche di valutazione e misura del sistema uditivo e vestibolare e per la riabilitazione dell'handicap conseguente a patologia dell'apparato uditivo e vestibolare; di operare, su prescrizione del medico, mediante atti professionali che implicano la piena responsabilità e la conseguente autonomia; di collaborare con altre figure professionali ai programmi di prevenzione e di riabilitazione delle sordità utilizzando tecniche e metodologie strumentali e protesiche; di svolgere la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale;

nell'ambito professionale delle tecniche diagnostiche di laboratorio biomedico, secondo quanto previsto dal D.M. del Ministero della sanità 26 settembre 1994, n. 745 e successive modificazioni ed integrazioni, devono essere in grado di svolgere attività di laboratorio di analisi e di ricerca relative ad analisi biomediche e biotecnologiche ed in particolare di biochimica, di microbiologia e virologia, di farmacotossicologia, di immunologia, di patologia clinica, di ematologia, di citologia e di istopatologia; di svolgere con autonomia tecnico professionale le loro prestazioni lavorative in diretta collaborazione con il personale laureato di laboratorio preposto alle diverse responsabilità operative di appartenenza; assumersi la responsabilità, nelle strutture di laboratorio, del corretto adempimento delle procedure analitiche e del loro operato, nell'ambito delle loro funzioni in applicazione dei protocolli di lavoro definiti dai dirigenti responsabili; di verificare la corrispondenza delle prestazioni erogate agli indicatori e standard predefiniti dal responsabile della struttura; di controllare e verificare il corretto funzionamento delle apparecchiature utilizzate, di provvedere alla manutenzione ordinaria ed alla eventuale eliminazione di piccoli inconvenienti; di partecipare alla programmazione e organizzazione del lavoro nell'ambito della struttura in cui operano; di svolgere la loro attività in strutture di laboratorio pubbliche e private, autorizzate secondo la normativa vigente, in rapporto di dipendenza o libero-professionale; di contribuire alla formazione del personale di supporto e di concorrere direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca;

nell'ambito professionale delle tecniche diagnostiche per immagini e radioterapia, secondo quanto previsto dal D.M. del Ministero della sanità 26 settembre 1994, n. 746 e successive modificazioni ed integrazioni, devono essere in grado di assumersi la responsabilità degli atti di loro competenza, espletando indagini e prestazioni radiologiche, nel rispetto delle norme di radioprotezione previste dall'Unione Europea, di svolgere, in conformità a quanto disposto dalla legge 31 gennaio 1983, n. 25, in via autonoma, o in collaborazione con altre figure sanitarie, su prescrizione medica tutti gli interventi che richiedono l'uso di sorgenti di radiazioni ionizzanti, sia artificiali che naturali, di energie termiche, ultrasoniche, di risonanza magnetica nucleare nonché gli interventi per la protezionistica fisica o dosimetrica; di partecipare alla programmazione e organizzazione del lavoro nell'ambito della struttura in cui operano nel rispetto delle loro competenze; di programmare e gestire l'erogazione di prestazioni polivalenti di loro competenza in collaborazione diretta con il medico radiodiagnosta, con il medico nucleare, con il medico radioterapista e con il fisico sanitario, secondo protocolli diagnostici e terapeutici preventivamente definiti dal responsabile della struttura; assumersi la responsabilità degli atti di loro competenza, in particolare controllando il corretto funzionamento delle apparecchiature loro affidate, provvedendo alla eliminazione di inconvenienti di modesta entità e attuando programmi di verifica e controllo a garanzia della qualità secondo indicatori e standard predefiniti; di svolgere la loro attività nelle strutture sanitarie pubbliche o private, in rapporto di dipendenza o libero professionale; di contribuire alla formazione del personale di supporto e concorrere direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca;

nell'ambito professionale delle tecniche di diagnostica neurofisiopatologica, secondo quanto previsto dal D.M. del Ministero della sanità 15 marzo 1995, n. 183 e successive modificazioni ed integrazioni, devono essere in grado di svolgere la loro attività nell'ambito della diagnosi delle patologie del sistema nervoso, applicando direttamente, su prescrizione medica, le metodiche diagnostiche specifiche in campo neurologico e neurochirurgico (elettroencefalografia, elettroneuromiografia, poligrafia, potenziali evocati, ultrasuoni); di applicare le metodiche più idonee per la registrazione dei fenomeni bioelettrici, con diretto intervento sul paziente e sulle apparecchiature ai fini della realizzazione di un programma di lavoro diagnostico-strumentale o di ricerca neurofisiologica predisposto in stretta collaborazione con il medico specialista; di gestire compiutamente il lavoro di raccolta e di ottimizzazione delle varie metodiche diagnostiche, sulle quali, su richiesta devono redarre un rapporto descrittivo sotto l'aspetto tecnico; assumersi dirette responsabilità nell'applicazione e nel risultato finale della metodica diagnostica utilizzata; di impiegare metodiche diagnostico-strumentali per l'accertamento dell'attività elettrocerebrale ai fini clinici e/o medico-legali; di provvedere alla predisposizione e controllo della strumentazione delle apparecchiature in dotazione; di esercitare la loro attività in strutture sanitarie pubbliche e private, in regime di dipendenza o libero professionale.

Area tecnico-assistenziale

nell'ambito professionale delle tecniche ortopediche, secondo quanto previsto dal D.M. del Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 665 e successive modificazioni ed integrazioni, devono essere in grado di operare, su prescrizione medica e successivo collaudo, la costruzione e/o adattamento, applicazione e fornitura di protesi, ortesi e di ausili sostitutivi, correttivi e di sostegno dell'apparato locomotore, di natura funzionale ed estetica, di tipo meccanico o che utilizzano l'energia esterna o energia mista corporea ed esterna, mediante rilevamento diretto sul paziente di misure e modelli; di addestrare, nell'ambito delle loro competenze, il disabile all'uso delle protesi e delle ortesi applicate; di svolgere, in collaborazione con il medico, assistenza tecnica per la fornitura, la sostituzione e la riparazione delle protesi e delle ortesi applicate; di collaborare con altre figure professionali al trattamento multidisciplinare previsto nel piano di riabilitazione; di assumersi la responsabilità dell'organizzazione, pianificazione e qualità degli atti professionali svolti nell'ambito delle loro mansioni; di svolgere la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale;

nell'ambito professionale della audioprotesi, secondo quanto previsto dal D.M. del Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 668 e successive modificazioni ed integrazioni, devono essere in grado di svolgere la loro attività nella fornitura, adattamento e controllo dei presidi protesici per la prevenzione e correzione dei deficit uditivi; di operare su prescrizione del medico mediante atti professionali che implicano la piena responsabilità e la conseguente autonomia, di applicare presidi protesici mediante il rilievo dell'impronta del condotto uditivo esterno, costruire e applicare chiocciole o altri sistemi di accoppiamento acustico e somministrare prove di valutazione protesica; di collaborare con altre figure professionali ai programmi di prevenzione e di riabilitazione delle sordità mediante la fornitura di presidi protesici e l'addestramento al loro uso; di svolgere la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale;

nell'ambito professionale della tecnica della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare, secondo quanto previsto dal D.M. del Ministero della sanità 27 luglio 1998, n. 316 e successive modificazioni ed integrazioni, devono essere in grado di provvedere alla conduzione e manutenzione delle apparecchiature relative alle tecniche di circolazione extracorporea ed alle tecniche di emodinamica; di coadiuvare, alle loro mansioni di natura tecnica, il personale medico negli ambienti idonei fornendo indicazioni essenziali o condurre, sempre sotto indicazione medica, apparecchiature finalizzate alla diagnostica emodinamica o vicariati le funzioni cardiocircolatorie; di pianificare, gestire e valutare quanto necessario per il buon funzionamento delle apparecchiature di cui sono responsabili; di garantire la corretta applicazione delle tecniche di supporto richieste; di svolgere la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale; di contribuire alla formazione del personale di supporto e concorrere direttamente all'aggiornamento relativo al profilo professionale e alla ricerca nelle materie di loro competenza;

nell'ambito professionale dell'igiene dentale, secondo quanto previsto dal D.M. del Ministero della sanità 15 marzo 1999, n. 137 e successive modificazioni ed integrazioni, devono essere in grado di svolgere, su indicazione degli odontoiatri e dei medici chirurghi legittimati all'esercizio dell'odontoiatria, compiti relativi alla prevenzione delle affezioni orodentali; di svolgere attività di educazione sanitaria dentale e partecipare a progetti di prevenzione primaria nell'ambito del sistema sanitario pubblico; di collaborare alla compilazione della cartella clinica odontostomatologica e di occuparsi della raccolta di dati tecnico-statistici; di provvedere all'ablazione del tartaro e alla levigatura delle radici nonché all'applicazione topica dei vari mezzi profilattici; di provvedere all'istruzione sulle varie metodiche di igiene orale e sull'uso dei mezzi diagnostici idonei ad evidenziare placca batterica e patina dentale motivando l'esigenza dei controlli clinici periodici; di indicare le norme di un'alimentazione razionale ai fini della tutela della salute dentale; di svolgere la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale, su indicazione degli odontoiatri e dei medici chirurghi legittimati all'esercizio dell'odontoiatria;

nell'ambito professionale della dietistica, secondo quanto previsto dal D.M. del Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 744 e successive modificazioni ed integrazioni, devono essere in grado di operare per tutte le attività finalizzate alla corretta applicazione dell'alimentazione e della nutrizione ivi compresi gli aspetti educativi e di collaborazione all'attuazione delle politiche alimentari, nel rispetto della normativa vigente; di organizzare e coordinare le attività specifiche relative all'alimentazione in generale e alla dietetica in particolare; di collaborare con gli organi preposti alla tutela dell'aspetto igienico sanitario del servizio di alimentazione; di elaborare, formulare ed attuare le diete prescritte dal medico e controllarne l'accettabilità da parte del paziente; di collaborare con altre figure al trattamento multidisciplinare dei disturbi del comportamento alimentare; di studiare ed elaborare la composizione di razioni alimentari atte a soddisfare i bisogni nutrizionali di gruppi di popolazione e pianificare l'organizzazione dei servizi di alimentazione di comunità di sani e di malati; di svolgere attività didattico-educativa e di informazione finalizzate alla diffusione di principi di alimentazione corretta, tale da consentire il recupero e il mantenimento di un buono stato di salute del singolo, di collettività e di gruppi di popolazione; di svolgere la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale.

I laureati specialisti nella classe acquisiscono, nell'intero percorso formativo proprio delle singole professioni, la capacità di:

  • conoscere i principi dell'analisi economica e le nozioni di base dell'economia pubblica e aziendale;

  • conoscere in modo approfondito gli elementi essenziali dell'organizzazione aziendale con particolare riferimento all'ambito dei servizi sanitari;

  • conoscere i principi del diritto pubblico e del diritto amministrativo applicabili ai rapporti tra le amministrazioni e gli utenti coinvolti nei servizi sanitari;

  • conoscere gli elementi essenziali della gestione delle risorse umane, con particolare riferimento alle problematiche in ambito sanitario;

  • conoscere le principale tecniche di organizzazione aziendale e i processi di ottimizzazione dell'impiego di risorse umane, informatiche e tecnologiche;

  • applicare appropriatamente l'analisi organizzativa e il controllo di gestione e di spesa nelle strutture sanitarie;

  • verificare l'applicazione dei risultati delle attività di ricerca in funzione del miglioramento continuo della qualità dell'assistenza;

  • effettuare correttamente l'analisi e la contabilità dei costi per la gestione di strutture che erogano servizi sanitari di medio-alta complessità;

  • applicare i metodi di analisi costi/efficacia, costi/utilità-benefici e i metodi di controllo di qualità;

  • conoscere gli elementi metodologici essenziali dell'epidemiologia;

  • rilevare le variazioni di costi nei servizi sanitari in funzione della programmazione integrata e del controllo di gestione;

  • utilizzare in modo appropriato gli indicatori di efficacia e di efficienza dei servizi sanitari per specifiche patologie e gruppi di patologie;

  • individuare le componenti essenziali dei problemi organizzativi e gestionali del personale tecnico sanitario in strutture di media o alta complessità;

  • conoscere le norme per la tutela della salute dei lavoratori (in particolare, di radioprotezione);

  • operare nel rispetto delle principali norme legislative che regolano l'organizzazione sanitaria, nonché delle norme deontologiche e di responsabilità professionale;

  • conoscere e applicare tecniche adeguate alla comunicazione individuale e di gruppo e alla gestione dei rapporti interpersonali con i pazienti e i loro familiari;

  • individuare i fattori di rischio ambientale, valutarne gli effetti sulla salute e predisporre interventi di tutela negli ambienti di lavoro;

  • approfondire le conoscenze sul funzionamento di servizi sanitari di altri paesi;

  • gestire gruppi di lavoro e applicare strategie appropriate per favorire i processi di integrazione multi professionale ed organizzativa;

  • acquisire il metodo per lo studio indipendente e la formazione permanente;

  • effettuare una ricerca bibliografica sistematica, anche attraverso banche dati, e i relativi aggiornamenti periodici;

  • effettuare criticamente la lettura di articoli scientifici;

  • sviluppare la ricerca e l'insegnamento, nonché approfondire le strategie di gestione del personale riguardo alla specifica figura professionale;

  • raggiungere un elevato livello di conoscenza sia scritta che parlata di almeno una lingua della Unione Europea;

  • acquisire competenze informatiche utili alla gestione dei sistemi informatizzati dei servizi, e ai processi di autoformazione;

  • svolgere esperienze di tirocinio guidato presso servizi sanitari e formativi specialistici in Italia o all'estero, con progressiva assunzione di responsabilità e di autonomia professionale.

In particolare, i laureati specialisti nella classe, in funzione dei diversi percorsi formativi e delle pregresse esperienze lavorative, devono raggiungere le seguenti competenze:

Nell'ambito dell' area tecnico-assistenziale

  • collaborano con le altre figure professionali e con le amministrazioni preposte per ogni iniziativa finalizzata al miglioramento delle attività professionali del settore sanitario di loro competenza, relativamente ai singoli ed alle collettività, ai sistemi semplici e a quelli complessi di organizzazione dell'assistenza sanitaria diretta;

  • progettano, sperimentano e sviluppano procedure per l'integrazione tra l'assistenza ospedaliera, l'assistenza residenziale, quella domiciliare e quella ambulatoriale;

  • progettano, sperimentano e sviluppano modalità di assistenza integrata e utilizzano procedure informatiche o di telecontrollo, per l'assistenza post-ospedaliera al paziente chirurgico, al paziente nefropatico, alla puerpera, al paziente geriatrico, etc, allo scopo di ridurre il disagio per il paziente ed i suoi familiari, mantenendo peraltro elevati standard assistenziali, oltre che per ridurre i costi della degenza ospedaliera;

  • progettano e dirigono iniziative nel campo dell'organizzazione e gestione delle residenze sanitarie assistite, raccordandosi con le altre figure professionali;

  • sviluppano modalità di organizzazione dell'assistenza al malato terminale ispirate a criteri di uamanizzazione e razionalizzazione degli interventi;

  • curano l'organizzazione dei servizi di intervento immediato, anche mediante ambulanza;

  • pianificano le attività di assistenza diretta in caso di calamità naturali, curando altresì la formazione dei cittadini ai comportamenti da tenersi in queste circostanze;

  • curano le relazioni nell'ambiente di lavoro, riducendo e prevenendo il burn-out o la perdita di motivazione professionale;

  • curano le relazioni tra le diverse figure professionali sanitarie, e tra queste e le amministrazioni;

  • curano e seguono la definizione e l'applicazione del manuale di procedura per il controllo di qualità;

  • promuovono interventi di educazione sanitaria a livello scolastico e nei luoghi di lavoro;

  • mantengono costanti rapporti internazionali con le rispettive strutture sociosanitarie specie nella Unione Europea, allo scopo di favorire la massima omogeneizzazione dei livelli di intervento.

Nell'ambito dell' area tecnico-diagnostica

  • collaborano con le altre figure professionali e con le amministrazioni preposte per ogni iniziativa finalizzata al miglioramento delle attività professionali del settore sanitario di propria competenza relativamente ai singoli ed alle collettività, ai sistemi semplici e a quelli complessi di organizzazione sanitaria;

  • progettano e curano l'aggiornamento della professionalità dei laureati, assicurando loro la continua crescita tecnica e scientifica, nonché il mantenimento di un elevato livello di motivazione personale:

  • curano il sistema di controllo di qualità, seguendo in particolare l'applicazione e l'aggiornamento del manuale delle procedure;

  • progettano e sviluppano l'automazione nei processi diagnostici, avendo altresì cura della tutela della professionalità specifica del singolo operatore;

  • elaborano, progettano e sviluppano proposte per aumentare la sicurezza degli operatori ed eventualmente dei pazienti;

  • curano il conseguimento o il mantenimento dell'eventuale certificazione di qualità;

  • curano l'aggiornamento tecnico del personale e la qualità dell'ambiente di lavoro, favorendo lo sviluppo tra i vari professionisti di dinamiche interpersonali che promuovano la produttività senza indurre demotivazione o dequalificazione;

  • curano la rotazione del personale tecnico tra diverse funzioni o linee diagnostiche, quando ciò sia funzionale alla migliore valorizzazione del personale stesso;

  • curano la formazione continua e l'aggiornamento del personale;

  • collaborano all'analisi costi/benefici delle diverse procedure analitiche e diagnostiche;

  • mantengono costanti rapporti internazionali con le rispettive strutture sociosanitarie specie nella Unione Europea, allo scopo di favorire la massima omogeneizzazione dei livelli di intervento.

I regolamenti didattici di ateneo determinano, con riferimento all'articolo 5, comma 3, del decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509, la frazione dell'impegno orario complessivo riservato allo studio o alle altre attività formative di tipo individuale in funzione degli obiettivi specifici della formazione avanzata e dello svolgimento di attività formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico.

ATTIVITÀ FORMATIVE INDISPENSABILI
Attività formative Ambiti disciplinari Settori scientifico-disciplinari

CFU

Tot. CFU

Di base Scienze propedeutiche FIS/07 - Fisica applicata (a beni culturali, ambientali, biologia e medicina)
INF/01 - Informatica
ING-INF/07 - Misure elettriche ed elettroniche
M-PSI/01 - Psicologia generale
MAT/05 - Analisi matematica
MED/01 - Statistica medica
SPS/07 - Sociologia generale
 

30

Scienze biomediche BIO/09 - Fisiologia
BIO/10 - Biochimica
BIO/11 - Biologia molecolare
BIO/12 - Biochimica clinica e biologia molecolare clinica
BIO/13 - Biologia applicata
BIO/16 - Anatomia umana
BIO/17 - Istologia
   
Scienze giuridiche ed economiche IUS/01 - Diritto privato
IUS/09 - Istituzioni di diritto pubblico
SECS-P/02 - Politica economica
SECS-P/07 - Economia aziendale
   
Scienze statistiche e demografiche MAT/06 - Probabilità e statistica matematica
MED/01 - Statistica medica
SECS-S/04 - Demografia
SECS-S/05 - Statistica sociale
   
Caratterizzanti Diagnostica audiometrica M-PSI/08 - Psicologia clinica
MED/31 - Otorinolaringoiatria
MED/32 - Audiologia
MED/38 - Pediatria generale e specialistica
MED/39 - Neuropsichiatria infantile
MED/50 - Scienze tecniche mediche e applicate
 

90

  Diagnostica di laboratorio biomedico BIO/12 - Biochimica clinica e biologia molecolare clinica
BIO/13 - Biologia applicata
BIO/17 - Istologia
ING-INF/07 - Misure elettriche ed elettroniche
MED/03 - Genetica medica
MED/05 - Patologia clinica
MED/07 - Microbiologia e microbiologia clinica
MED/08 - Anatomia patologica
MED/46 - Scienze tecniche di medicina e di laboratorio
MED/50 - Scienze tecniche mediche e applicate
VET/06 - Parassitologia e malattie parassitarie degli animali
   
  Diagnostica per immagini e radioterapia FIS/07 - Fisica applicata (a beni culturali, ambientali, biologia e medicina)
ING-INF/07 - Misure elettriche ed elettroniche
MED/36 - Diagnostica per immagini e radioterapia
MED/37 - Neuroradiologia
MED/50 - Scienze tecniche mediche e applicate
   
  Diagnostica neurofisiopatologica FIS/07 - Fisica applicata (a beni culturali, ambientali, biologia e medicina)
ING-INF/07 - Misure elettriche ed elettroniche
MED/26 - Neurologia
MED/33 - Malattie apparato locomotore
MED/34 - Medicina fisica e riabilitativa
MED/39 - Neuropsichiatria infantile
MED/48 - Scienze infermieristiche e tecniche neuro-psichiatriche e riabilitative
MED/50 - Scienze tecniche mediche e applicate
   
  Scienze e tecniche ortopediche MED/33 - Malattie apparato locomotore
MED/34 - Medicina fisica e riabilitativa
MED/36 - Diagnostica per immagini e radioterapia
MED/50 - Scienze tecniche mediche e applicate
   
  Scienze audioprotesiche ING-IND/22 - Scienza e tecnologia dei materiali
ING-INF/07 - Misure elettriche ed elettroniche
MED/31 - Otorinolaringoiatria
MED/32 - Audiologia
MED/50 - Scienze tecniche mediche e applicate
   
  Tecniche della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare ING-IND/22 - Scienza e tecnologia dei materiali
ING-IND/34 - Bioingegneria industriale
ING-INF/01 - Elettronica
MED/11 - Malattie dell'apparato cardiovascolare
MED/15 - Malattie del sangue
MED/21 - Chirurgia toracica
MED/22 - Chirurgia vascolare
MED/23 - Chirurgia cardiaca
MED/50 - Scienze tecniche mediche e applicate
   
  Scienze dell'igiene dentale MED/07 - Microbiologia e microbiologia clinica
MED/28 - Malattie odontostomatologiche
MED/29 - Chirurgia maxillofacciale
MED/42 - Igiene generale e applicata
MED/50 - Scienze tecniche mediche e applicate
   
  Scienze della dietetica AGR/15 - Scienze e tecnologie alimentari
BIO/12 - Biochimica clinica e biologia molecolare clinica
CHIM/03 - Chimica generale e inorganica
CHIM/06 - Chimica organica
CHIM/10 - Chimica degli alimenti
M-PSI/08 - Psicologia clinica
MED/05 - Patologia clinica
MED/11 - Malattie dell'apparato cardiovascolare
MED/12 - Gastroenterologia
MED/13 - Endocrinologia
MED/14 - Nefrologia
MED/38 - Pediatria generale e specialistica
MED/42 - Igiene generale e applicata
MED/49 - Scienze tecniche dietetiche applicate
SECS-P/13 - Scienze merceologiche
   
  Scienza della prevenzione e dei servizi sanitari BIO/12 - Biochimica clinica e biologia molecolare clinica
M-EDF/01 - Metodi e didattiche delle attività motorie
MED/09 - Medicina interna
MED/36 - Diagnostica per immagini e radioterapia
MED/37 - Neuroradiologia
MED/42 - Igiene generale e applicata
MED/43 - Medicina legale
MED/44 - Medicina del lavoro
MED/45 - Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche
MED/50 - Scienze tecniche mediche e applicate
   
  Scienze del management sanitario IUS/07 - Diritto del lavoro
IUS/10 - Diritto amministrativo
IUS/13 - Diritto internazionale
IUS/14 - Diritto dell'unione europea
M-PSI/05 - Psicologia sociale
M-PSI/06 - Psicologia del lavoro e delle organizzazioni
MAT/09 - Ricerca operativa
MED/42 - Igiene generale e applicata
SECS-P/06 - Economia applicata
SECS-P/07 - Economia aziendale
SECS-P/08 - Economia e gestione delle imprese
SECS-P/09 - Finanza aziendale
SECS-P/10 - Organizzazione aziendale
SPS/09 - Sociologia dei processi economici e del lavoro
   
  Scienze umane, psicopedagogiche e statistiche L-LIN/01 - Glottologia e linguistica
M-FIL/02 - Logica e filosofia della scienza
M-PED/01 - Pedagogia generale e sociale
M-PED/03 - Didattica e pedagogia speciale
M-PSI/01 - Psicologia generale
M-PSI/03 - Psicometria
M-PSI/07 - Psicologia dinamica
MED/01 - Statistica medica
MED/02 - Storia della medicina
SECS-S/04 - Demografia
SECS-S/05 - Statistica sociale
SPS/07 - Sociologia generale
   
  Scienze informatiche applicate alla gestione sanitaria ING-INF/05 - Sistemi di elaborazione delle informazioni
ING-INF/06 - Bioingegneria elettronica e informatica
M-STO/05 - Storia della scienza e delle tecniche
SECS-S/02 - Statistica per la ricerca sperimentale e tecnologica
   
Affini o integrative Scienze biologiche mediche e chirurgiche BIO/09 - Fisiologia
BIO/10 - Biochimica
BIO/11 - Biologia molecolare
BIO/14 - Farmacologia
MED/04 - Patologia generale
MED/06 - Oncologia medica
MED/10 - Malattie dell'apparato respiratorio
MED/18 - Chirurgia generale
MED/19 - Chirurgia plastica
MED/20 - Chirurgia pediatrica e infantile
MED/24 - Urologia
MED/25 - Psichiatria
MED/27 - Neurochirurgia
MED/30 - Malattie apparato visivo
MED/41 - Anestesiologia
 

30

  Dimensioni antropologiche, pedagogiche e psicologiche M-DEA/01 - Discipline demoetnoantropologiche
M-FIL/03 - Filosofia morale
M-PED/04 - Pedagogia sperimentale
M-PSI/04 - Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione
SPS/08 - Sociologia dei processi culturali e comunicativi
   
         
Attività formative Tipologie

CFU

Tot.CFU

A scelta dello studente    

15

Per la prova finale    

18

Altre (art. 10, comma 1, lettera f ) Ulteriori conoscenze linguistiche, abilità informatiche e relazionali, tirocini, etc.  

15

TOTALE    

198

 

 
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Last Update: lunedì 17 febbraio 2003