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METODICA
ANGIO-RM NEL FOLLOW-UP DEGLI ANEURISMI INTRACRANICI TRATTATI CON
SPIRALI GDC.
Coord. T.S.R.M. S.GIUSTI, M. MOGGI, M. TACCINI
U.O. Neuroradiologia, Azienda Ospedaliera di Pisa |
Introduzione:
Lesclusione delle dilatazioni aneurismatiche dei vasi intracranici
mediante trattamento endovascolare per via arteriosa con spirali
GDC, trova indicazione quando la sede dellaneurisma e le
condizioni cliniche del paziente non permettono o rendono difficile
lapproccio chirurgico.Nel
nostro servizio, fino ad ora, sono stati trattati con questa metodica
85 pazienti, i quali sono stati poi sottoposti a controlli con
indagine angiografica tradizionale.Al fine di evitare ai pazienti
ripetuti ed invasivi esami con la DSA, con esposizioni a radiazioni
ionizzanti, iniezioni di mezzi di contrasto iodato e ripetuti
traumi nella sede della puntura, abbiamo verificato la possibilità
di utilizzare l Angiografia a Risonanza Magnetica (M.R.A.)
nei nostri protocolli di controllo. Questa metodica, già precedentemente
proposta da altri autori, si rende possibile in quanto le spirali
di Guglielmi (GDC) hanno una buona compatibilità con campi magnetici
fino a 1,5 T.
Materiali e Metodi: Dal Dicembre 1997 allAgosto 1999
sono stati sottoposti ad indagine Angio-RM 9 pazienti, 6 femmine
e 3 maschi di età compresa fra i 41 ed 79 anni, portatori di aneurismi
cerebrali localizzati in sedi diverse, con dimensioni variabili
(4 large e 5 small) e con esordi clinici differenti: 7 casi si
sono presentati con ESA e 2 sintomatici. Questi pazienti sono
stati in precedenza sottoposti ad embolizzazione con spirali GDC.
n° |
età/sesso |
sede
aneurisma |
dimensioni
aneurisma |
ESA |
1 |
41/f |
para-oftalmico
sn |
large |
si |
2 |
73/f |
bif.
cer. media sn |
small |
si |
3 |
79/f |
para-oftalmico
sn |
large |
no |
4 |
42/m |
com.
post. Sn |
small |
si |
5 |
76/f |
PICA
sn |
small |
si |
6 |
41/f |
para-oftalmico
sn |
large |
si |
7 |
64/m |
art.
basilare |
small |
si |
8 |
45/m |
bif.
cer.media sn |
small |
si |
9 |
59/f |
para-oftalmico
sn |
large |
no |
Nei controlli post embolizzazione è stata
effettuata una indagine Angio-RM preceduta da unangiografia
digitale arteriosa effettuata con apparecchiatura GE DG200 nelle
proiezioni standard (antero-posteriore, laterale ed oblique) ed
altre incidenze più idonee a mettere in evidenza il risultato del
trattamento endovascolare.Il tempo
intercorso fra le due indagini, DSA e MRA, è variato da 10-20gg,
solamente in un caso si sono superati i 30 gg.Tutte
le indagini Angio-RM sono state effettuate con apparecchiatura RM
da 1.5 Tesla (GE, Signa Horizon, Milwaukee, USA) in dotazione alla
nostra Unità Operativa, usando una bobina cranio in quadratura.
Tutte le sequenze, sia le standard,
FSE T2, FLAIR e SE T1, che le sequenze Angio-RM sono state precedute
da una acquisizione in T1 (TR/TE/NEX 500msec/9msec/2NEX; FOV 250mm;
matrice 256x192; spessore 5 mm) su piano sagittale usata come sequenza
di localizzazione.Le acquisizioni
Angio-RM, sono state ottenute mediante sequenze SPGR 3D-TOF (MOTSA)
con i seguenti parametri: (TR/ TE/ FA = 43-50msec / 2.3msec / 20°;
FOV 220mm; matrice 512x192; spessore di 0.7 mm contigui a volumi
sovrapposti).Le immagini Angio-RM
di base ottenute hanno messo in evidenza in tutti e 9 i pazienti
un vuoto di segnale nella sede del pregresso aneurisma trattato
con GDC, che ha inciso in modestissima misura sulla
valutazione delle strutture vascolari perianeurismatiche.Queste
ultime e le ricostruzioni multiplanari vengono stampate su pellicola
ed inoltre vengono trasferite ad una workstation SUN Microsystem
ULTRA 10 dove, rielaborate mediante algoritmo MIP (Maximun Intensity
Projection) si ottengono proiezioni agiografiche bi e tridimensionali
di ogni singolo vaso per tutto il suo decorso.Tutte
le immagini sono state esaminate e confrontate con i dati della
precedente DSA.I parametri valutati,
sono stati:
- il
grado di esclusione dellaneurisma
- l eventuale colletto
residuo
- il flusso endo-sacculare
- la pervietà del vaso parente.
Mentre
nellaltra tabella sono riportati i risultati della correlazione
delle due metodiche dalla quale si possono evincere i seguenti
risultati.
Risultati:
- La
sovrapponibilità diagnostica fra DSA tradizionale ed Angio-RM
del 100% per quanto riguarda la valutazione degli aneurismi
totalmente esclusi e del residuo del flusso endovascolare
- In quelli con residuo
di colletto la sovrapponibilità delle due metodiche è stata
dell 80%.
Per
quanto concerne la valutazione del vaso di origine o una contigua
branca vasale la valutazione diviene scarsa nei casi di estrema
tortuosità del vaso 55%
Conclusioni
Nel follow-up dei pazienti con aneurismi cerebrali sottoposti
a trattamento di embolizzazione con GDC la metodica di elezione
rimane langiografia selettiva arteriosa, per il maggior
numero di informazioni che fornisce riguardo la persistenza del
colletto aneurismatico o leventuale non completa esclusione
della sacca stessa. L MRA può essere proposta però come
tecnica sostitutiva della DSA nei controlli di embolizzazioni
di aneurismi, in accordo con i dati della letteratura e gli elementi
da valutare sono:
- le
ricostruzioni MIP che offrono la possibilità di avere una rappresentazione
del vaso in maniera tridimensionale,
- le immagini di base, per
la valutazione nel dettaglio più fine del segnale proveniente
dai vasi,
- le ricostruzioni bidimensionali
per una valutazione della parete vasale perianeurismatica.
Gli ulteriori sviluppi della metodica
sono le acquisizioni tridimensionali in FSE T2 e ricostruzioni in
MIN ( Black Blood Vessel ), e le sequenze dinamiche con iniezione
di M.D.C. in bolo (contrast enhancement MRA: CE-MRA), che consentono
di acquisire ulteriori informazioni con la RM.
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