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A Bologna il primo intervento in Italia con la "pistola salvacuore"

 

14 Dicembre 2011
Pistola salva cuore

Il dispositivo consente di inserire rapidamente un condotto dal ventricolo sinistro all’aorta discendente,bypassando le disfunzioni della valvola aortica. La prima paziente in Italia, di 86 anni, è stata operata al Policlinico S. Orsola-Malpighi di Bologna dall’equipe del Prof. Roberto Di Bartolomeo. L’intervento è durato circa la metà del tempo necessario per una procedura standard, con evidenti economiecomplessive, ma soprattutto aprendo nuove prospettive ai pazienti che non possono sottoporsi a lunghe anestesie.

BOLOGNA, 14 Dicembre - È stata utilizzata per la prima volta in Italia venerdì scorso a Bologna la “pistola salva cuore”, un dispositivo inventato negli USA e che consente di inserire rapidamente un condotto dal ventricolo sinistro all’aorta discendente, bypassando la valvola aortica malata. L’equipe del Prof. Roberto Di Bartolomeo, del Policlinico S. Orsola-Malpighi, ha operato una paziente di 86 anni affetta da stenosi aortica critica per la quale, senza l’innovativa terapia, sarebbe stato difficile ricorrere a una procedura classica con un intervento di sostituzione valvolare di circa 3-4 ore. Attraverso l’uso di questo applicatore speciale, sviluppato e di un condotto provvisto di una valvola biologica di comprovata funzionalità, l’operazione di venerdì è durata meno di 2 ore.

La paziente, la sedicesima al mondo a sottoporsi a questa tecnica, sta bene ed è già a casa.

Con questa nuova tecnica cardiochirurgiaspiega il Direttore Sanitario Mario Cavalli – il Policlinico S. Orsola di Bologna completa il ventaglio di opzioni di L'interventocura oggi disponibili per i pazienti con problematiche della stenosi valvolare aortica severa. Si tratta di patologie in continuo aumento legate in particolare all’innalzare dell’età della popolazione che, spesso, richiedono procedure mini invasive proprio perché rivolte ad anziani i quali presentano già altre patologie di base e quindi di difficile approccio chirurgico.”

 L’innovazione complessivamente comporta un’economia per la struttura di circa il 30%  ma soprattutto consente di  trattare una fascia di pazienti precedentemente  non avviabili all’intervento classico. Infatti, svolgendosi l’intervento a cuore battente, cioè senza l’ausilio della circolazione extra corp orea, con un impatto di anestesia generale limitato (2 ore contro 3-4 ore) e con ridottissimi sanguinamenti, è possibile procedere su pazienti che prese ntano controindicazioni alle tecniche standard, come ad esempio il rischio di stress renali.

 L’AVB, o bypass dell a valvola aortica, è una tecnica mini invasiva alternativa alla sostituzione valvolare aortica, che si conosce e pratica da oltre 30 anni con ottimi risul tati clinici. A causa della mancanza di una strumentazione apposita per eseguire l'intervento, la procedura ad oggi non è molto diffusa. La pistola consente di procedere velocemente e in piena sicurezza, si stima pertanto che possa realmente rappresentare un’opzione concreta per gli oltre 20mila pazienti affetti da  disfunzione valvolare aortica severa che non sono ad oggi trattabili per rischi collaterali all’intervento tradizionale.

COME FUNZIONA LA PISTOLA SALVACUORE

Pistola salvacuoreIl condotto che unisce il cuore all’aorta discendente viene inserito nella “pistola salva cuore” e viene legato all’apice del ventricolo sinistro. La parete del cuore viene bucata con la “pistola” che contestualmente inserisce il condotto nel ventricolo sinistro. Per evitare sanguinamenti, la pistola è dotata di un palloncino che “tappa” il foro praticato nella parete cardiaca. La “pistola” viene estratta lasciando in sede il condotto. Al termine dell’intervento, il ventricolo sinistro è collegato direttamente in aorta discendente, bypassando la valvola aortica malata. Tra il 60 e il 70% del flusso sanguigno passa dal nuovo condotto.

 

 

 

 

 

Ufficio Stampa

Azienda Ospedaliero – Universitaria di Bologna

In allegatoDimensione
Comunicato stampa 14 Dicembre278.35 KB
Foto 1. La pistola salvacuore9.48 KB
Foto 2. L'intervento18.22 KB
Foto 3. La tecnica17.03 KB