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Centro Amiloidosi: collaborazione e multidisciplinarietà per l'eccellenza

Notizie dal Policlinico
17 Giugno 2021
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Multidisciplinarietà, collaborazione e unione dell'esperienza tra la Cardiologia del Sant'Orsola diretta dal prof. Nazzareno Galié e la Neurologia del Bellaria ne fanno un centro di eccellenza

Su Pharmastar, rivista on line sui farmaci, pubblicato questo mese l'approfondimento sul Cenntro che cura a 360 gradi i pazienti affetti da amiloidosi ereditaria da transtiretina, una malattia rara progressivamente debilitante che colpisce prevalentemente il sistema nervoso periferico e il cuore.

“L’amiloidosi rappresenta il prototipo delle patologie sistemiche in cui un approccio multidisciplinare appare oggi imprescindibile - spiega il direttore della Cardiologia del Policlinico Nazzareno Galié -. L’interessamento cardiaco rappresenta infatti solo una delle sfaccettature di questa complessa malattia e il coinvolgimento di altri organi (come il sistema nervoso autonomo e sensitivo-motorio, il fegato, i reni, gli occhi) rende la diagnosi di questa patologia particolarmente impegnativa, essendo il quadro clinico all’esordio molto variabile. Questa eterogeneità può tardare la diagnosi anche di mesi o anni e, con essa, l’inizio di una terapia specifica. In questo contesto è quindi fondamentale l’interazione fra i vari specialisti coinvolti”.

Il Centro dispone delle più moderne apparecchiature per la diagnosi non invasiva e, quando necessario, invasiva di questa malattia, grazie anche alla cooperazione con altre Unità Operative del Policlinico, come la Radiologia, la Medicina Nucleare, l’Ematologia e l’Anatomia Patologica.

Grazie alla convenzione con l’Istituto di Scienze Neurologiche, oltre a essere sottoposti a tutti gli esami cardiologici e neurologici nella stessa struttura e in un’unica giornata, i pazienti hanno anche la possibilità di effettuare gli studi elettrofisiologici, come l’elettromiografia e l’elettroneurografia, e lo studio della risposta simpatico-cutanea, evitando spostamenti.

Ogni anno, presso il centro vengono visitati circa 250 pazienti. Nel 2020 è stato registrato un incremento delle prestazioni eseguite rispetto all’anno precedente, nonostante il significativo impatto che la pandemia COVID-19 ha avuto sull’attività del Policlinico.

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