Colite ulcerosa

Colite ulcerosa

Unità operativa Malattie infiammatorie croniche intestinali

E' una malattia che colpisce soltanto il colon, o grosso intestino, e che interessa sempre il retto estendendosi poi da questo verso l'alto. Ciò significa che in alcuni pazienti l'infiammazione che caratterizza la malattia resterà confinata a livello del retto (proctite, nel 15% dei malati), in altri coinvolgerà il retto-sigma (proctosigmoidite, nel 35% dei casi), in altri ancora arriverà a tutto il tratto ascendente sinistro (colite sinistra, nel 40% dei pazienti), nei più sfortunati riguarderà tutto il colon (colite totale, nel 15% dei malati).
Di solito sceglie di manifestarsi in età sempre più giovane, ma può fare la sua comparsa in qualsiasi momento della vita: basti pensare che sfortunatamente un buon 15% dei malati fa la conoscenza con la patologia prima dei sedici anni. la frequenza varia da nazione a nazione, ma è un dato di fatto che i Paesi industrializzati ne siano particolamente colpiti. Le cause sono per lo più ignote: si sa che esiste una componente ereditaria, ovvero che è più probabile ammalarsi se un familiare stretto (il cosiddetto parente di primo grado: un genitore, un fratello, una sorella o un figlio) è malato, anche se per la CU questa evenienza è estremamente rara. Altri studi hanno rivelato che nelle riacutizzazioni della malattia possono avere un ruolo alcuni batteri e virus, mentre altre ricerche assicurano che sul banco degli imputati dovrebbero esserci anche anomalie nei meccanismi di regolazione del sistema immunitario. Tutto ciò ci fa capire che si tratta sostanzialmente di una malattia "multifattoriale", ovvero provocata da più di un singolo fattore.

 

I sintomi

Come si riconosce questa malattia? Ecco i sintomi più frequenti:

  • Diarrea
  • Feci miste a sangue e muco
  • Crampi dolorosi all'addome
  • Sanguinamento rettale
  • Sensazione di non essersi svuotati completamente dopo l'evacuazione
  • Urgenza
  • Stitichezza (nella proctite)
  • Febbe, perdita di peso e calo dell'appetito (nelle forme severe)

L'entità e il numero dei sintomi, naturalmente, possono essere molto variabili. Per fortuna la malattia si manifesta in forma lieve nella gran parte dei casi: ciò significa che il numero delle evacuazioni durantre le crisi non supera i quattro episodi al giorno, il sanguinamento rettale  è scarso e non ci sono segni clinici generali della malattia. Nelle forme moderate e gravi, invece, aumenta il numero delle scariche giornaliere e l'entità del sanguinamento rettale; inoltre, sono frequenti le cosiddette manifestazioni sistemiche del malessere, come la febbre più o merno elevata e la tachicardia correlata al calo dell'emoglobina.
E' importante sottolineare che una malattia molto più diffusa e anche assai più benevola si manifesta con sintomi simili: stiamo parlando del colon irritabile, una condizione in cui i pazienti hanno diarrea e dolore addominale ma non si evidenzia mai del sangue nelle feci. In questi soggetti, infatti, l'aspetto del colon appare assolutamente normale se si esegue una colonscopia e il disturbo può essere dovuto ad alterazioni della motilità dell'intestino, e forse in alcuni casi a un'infiammazione microscopica della mucosa.