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Festa “Le Stelle di Sant’Orsola”, chiusa la quarta edizione

Notizie dal Policlinico
10 Giugno 2019
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Dipendenti, volontari, intere famiglie, anziani e bambini: tutti insieme per un pomeriggio di divertimento e non solo.

Tante le iniziative e gli spettacoli per i bambini, ma anche laboratori e visite guidate per fare conoscere meglio il Policlinico e le sue attività: sono state proposte alla città 60 iniziative grazie alla passione e alla disponibilità di 31 reparti dell’ospedale e 51 associazioni di volontariato che costituiscono un patrimonio tutti i giorni a disposizione di pazienti e famigliari.

In apertura di festa il taglio del nastro e la presentazione della nuova nata Fondazione Sant’Orsola che - come ha ricordato il direttore generale Antonella Messori - grazie alla generosità di imprese e cittadini sosterrà l’ospedale nel suo sforzo di migliorare ancora la cura e l’assistenza.

Tra i visitatori, insieme al rettore dell’Università di Bologna Francesco Ubertini e l’assessore comunale Giuliano Barigazzi, anche il presidente della regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini che ha dichiarato: “Questa è l’occasione, per una delle strutture sanitarie più qualificate d’Italia, di aprirsi alla città. Per far conoscere lo straordinario lavoro che ogni giorno i professionisti della sanità, i tecnici, il personale amministrativo mettono in campo. Per far conoscere quale straordinario patrimonio di competenza sia messo a disposizione della comunità. E per me questa è anche l’occasione per ringraziare tutti coloro grazie ai quali il Sant’Orsola è apprezzato e conosciuto in una dimensione che valica i confini nazionali”.

Durante l’open day hanno registrato il ‘tutto esaurito’ le visite alle sale ibride del Polo Cardio toraco vascolare e alla chirurgia robotica ma anche il gioco educativo proposte da infermieri e medici della pediatria che insieme ai bambini hanno curato bambole e pupazzi. Dal tetto del padiglione 13 sono scesi supereroi che hanno salutato i bimbi ricoverati dalle finestre, mentre nel piazzale i personaggi di Guerre Stellari hanno dato lezioni a tutti con le spade laser e i volontari di un’associazione hanno insegnato come pilotare un drone. Tante iniziative per far sì, anche così, che l’ospedale venga vissuto come una parte della città.

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