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Gelicidio, ecco come il Sant’Orsola ha provato a far fronte all’emergenza

Notizie dal Policlinico
14 Gennaio 2017
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Nella giornata di ieri, 13 gennaio, gli accessi al Pronto Soccorso per traumi da caduta sono stati oltre il 500% in più rispetto al giorno precedente. Per far fronte al forte incremento dei pazienti in attesa di essere assistiti e curati

  • sono stati aggiunti un secondo e un terzo ortopedico in Pronto Soccorso potenziando la recettività ortopedica per una presa in carico tempestiva dei pazienti, trasportati al Sant’Orsola tramite ambulanza o in autopresentazione, al fine di una gestione completa del caso (ricovero o dimissione al domicilio);

  • è stato aggiunto in Pronto Soccorso un ulteriore turno di OSS;
  • è stato destinato un ambulatorio dei codici bianchi ai piccoli traumi, con presenza di un chirurgo dell’urgenza per il confezionamento delle suture derivanti dalle cadute;
  • è stata potenziata la radiologia con l’apertura di una terza sala radiologica per ridurre i tempi di presa in carico delle richieste provenienti dal PS;
  • è stata attivata una seduta operatoria aggiuntiva il sabato pomeriggio per far fronte in tempi rapidi alle necessità chirurgiche emerse nella giornata di oggi, che si affianca alla seduta del sabato mattina dedicata alle fratture di femore dell’anziano (per il rispetto dello standard di trattamento di queste fratture nelle 48 ore).

Grazie a un’idea del personale del reparto diretto dal dottor Mario Cavazza e alla collaborazione delle Cucine del Sant’Orsola, all’ora di pranzo e di cena sono stati distribuiti panini, brioches, yogurt, the caldo e acqua, per rendere un po’ meno pesante l’attesa e contenere il disagio.