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Giornata Internazionale degli Infermieri

Notizie dal Policlinico
12 Maggio 2021
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Centinaia di calzature sanitarie che formano un cuore, simbolo del percorso faticoso e dei tanti passi che gli infermieri hanno compiuto in questi mesi nella lotta al Covid. E 80 fiori rossi accanto a esse, per ricordare che in Italia 80 infermieri durante la lotta al virus non ce l'hanno fatta.

Accanto all'installazione evocativa di Mario Cucinella, realizzata in piazza Minghetti, tante le iniziative dedicate oggi agli operatori sanitari.

Una mostra fotografica, settanta scatti che ritraggono gli infermieri delle aziende sanitarie di Bologna durante la loro vita in corsia, per ricordare i sacrifici e l'impegno spesi.

Un momento celebrativo e solenne in cui un infermiere ha testimoniato la sua esperienza e ha reso omaggio ai colleghi deceduti, ricordando qualcuno dei loro nomi. Tra questi quello di Sergio Bonazzi, il nostro Bonny, unico infermiere bolognese deceduto per Covid a cui proprio oggi il sindaco di Bologna, Virginio Merola, ha conferito la medaglia d'oro al valore civico.

Un progetto "In Your Shoes" l’inglese per dire ‘nei vostri panni’. Questo il nome scelto da Bimbo Tu Aps, l’associazione che dal 2007 si occupa di bambini affetti da patologie del sistema nervoso, per il progetto che lancia una raccolta fondi il cui ricavato finanzierà progetti di salute.

Durante la conferenza stampa di presentazione dell'evento le maggiori istituzioni sanitarie e politiche hanno ricordato l’importante ruolo svolto da questi operatori sanitari

Chiara Gibertoni, direttore Generale IRCCS Policlinico di Sant'Orsola.
“Le immagini degli infermieri, dei loro volti provati che si intravedono sotto i dispositivi di protezione individuale, ma anche dei sorrisi dispensati con gli occhi, sono diventate per tutti il simbolo dell'impegno messo in campo per affrontare l'emergenza in questo periodo durissimo. Un anno e mezzo in cui la loro alta professionalità, dedizione e umanità hanno fatto la differenza nella cura dei pazienti colpiti da un male che ti priva di tutto, prima di ogni cosa degli affetti. Gli infermieri, e con loro tutti gli operatori delle professioni sanitarie, hanno dimostrato una volta di più il loro valore e il ruolo fondamentale che ricoprono negli ospedali e in tutto il sistema sanitario che hanno difeso anche a costo di sacrifici talvolta durissimi. Non possiamo non ricordare, infatti, anche chi purtroppo non ce l’ha fatta; come Sergio Bonazzi l’infermiere della terapia intensiva COVID morto per colpa del virus e diventato il simbolo eterno dell’impegno di una intera categoria. Per tutto quanto hanno fatto per tutti noi, grazie.”
 
Paolo Bordon, direttore generale dell’Azienda Usl di Bologna.
"Questa iniziativa è prima di tutto l’occasione per ringraziare tutti gli infermieri per il ruolo che svolgono normalmente da sempre all’interno della sanità, e, ancora di più, per quello straordinario che hanno svolto e stanno svolgendo durante questa pandemia. Ruolo che gli è stato universalmente riconosciuto nel corso dei primi mesi della crisi, e che dobbiamo riconoscergli tutti insieme ancora oggi, a distanza di quasi un anno e mezzo di fatica, di capacità professionale, di generosità.  Grazie quindi all’OPI per questa iniziativa che ci consente di sottolineare ancora una volta l’importanza di tutti gli infermieri impegnati a mantenere vivo e di grande qualità il nostro sistema sanitario a favore di tutta la comunità".

Pietro Giurdanella, presidente dell’Opi di Bologna.
“La collaborazione che si è creata quest’anno con l’associazione Bimbo Tu per il progetto ‘In Your Shoes’ assume un significato particolare perché vuole rendere ancora più evidente il lavoro fatto, durante tutto questo periodo, dagli infermieri e da tutti i professionisti sanitari. Le fotografie presenti sono rappresentative di tutte le fasi che hanno visto il personale sanitario scontrarsi con questa emergenza diventata, a poco a poco, quasi una normalità con cui convivere. Le immagini mostrano gli infermieri nei luoghi dove hanno prestato assistenza: dai reparti ospedalieri alle terapie intensive, dalle sale operatorie trasformate in rianimazioni ai Covid hotel.
Le diapositive vogliono mostrare la difficoltà che c’è stata, e c’è ancora oggi, nel gestire situazioni molto critiche con tute, mascherine e protezioni varie che hanno reso complicata la relazione con il paziente e sottratto il contatto umano che da sempre contraddistingue la nostra professione. Quello che è rimasto però sono le parole utilizzate e i gesti compiuti per permettere la comunicazione con le persone coinvolte.
L’arrivo del vaccino ha ridato quella fiducia necessaria per poter immaginare la fine di un lungo e ostico periodo della nostra storia recente. A Bologna vogliamo ricordare il collega Sergio Bonazzi a cui è stata dedicata la ‘Covid Intensive Care’, la nuova Terapia Intensiva del Padiglione 25 del Policlinico Sant’Orsola, costruita in emergenza questa estate per fronteggiare la seconda ondata della pandemia” Pietro Giurdanella, presidente dell’Opi di Bologna.

Alessandro Arcidiacono, presidente di Bimbo Tu Aps.
“L’infermiere è quel professionista sanitario che, più di ogni altro, sorregge chi è in ospedale. L’infermiere è casa fuori da casa, famiglia fuori dalla famiglia e questo è valso più che mai nel periodo del Covid. Un periodo buio in cui nessun paziente ha potuto aver con sé un familiare, spesso neanche nel momento più triste, quello della fine. L’infermiere è stato quello che ha dato una mano, figurativamente, una carezza, un sorriso, una parola di conforto a chi non aveva più la forza di sperare. Noi siamo eternamente grati a loro e lo saremo sempre. Nulla come una mostra fotografica avrebbe potuto rappresentare concretamente la fatica che questi professionisti hanno fatto, e fanno tuttora. Guardare queste immagini deve dare volume a tutti quei volti che, solcati dalle mascherine, non hanno smesso di sorridere” Alessandro Arcidiacono, presidente di Bimbo Tu Aps.

E anche l'Associazione Piccoli Grandi Cuori, in questa giornata, ha voluto ringraziare gli infermieri dei Padiglioni 23 e 25 con un piccolo omaggio. Inoltre, nell'ambito della campagna "I Care" è nuovamente attivo il servizio di ascolto e di assitenza psicologica a disposizione del personale medico, infermieristico e di assistenza.

In allegatoDimensione
I Care - Piccoli Grandi Cuori.pdf926.85 KB