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La lezione del Covid (e non solo): nasce il Dipartimento interaziendale per la Gestione integrata del Rischio Infettivo

Notizie dal Policlinico
23 Aprile 2021
Laboratorio

Oggi le funzioni di Malattie infettive, Microbiologia e Medicina del Lavoro confluiscono in un unico dipartimento interaziendale diretto dal professore Pier Luigi Viale per fornire a tutto il territorio metropolitano il meglio della diagnosi e cura per patologie infettive e l’utilizzo più adeguato dei farmaci a disposizione.

La lezione del Covid è stata chiarissima, si riescono a fronteggiare le emergenze infettive solo se le competenze vengono condivise sistematicamente attraverso canali istituzionalizzati su tutto il territorio e se l’integrazione tra le varie realtà sanitarie è massima.

La Sanità dell’Emila Romagna e di Bologna hanno fatto fronte alla Pandemia meglio di altre realtà, perché questo concetto era già condiviso ma certamente molto resta ancora da fare.

Nella fase acuta pandemica di inizio 2020 il supporto delle Malattie Infettive del Sant’Orsola e la collaborazione con la Microbiologia sono state indispensabili, sia nella gestione dei pazienti, sia nella organizzazione della catena assistenziale. In più l’integrazione culturale ed operativa con la Medicina del lavoro è stata fondamentale per la messa in sicurezza degli operatori sanitari e, a ricaduta, grazie alla stretta collaborazione con il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL con una gestione coerente dell’intero processo di prevenzione e screening a livello di popolazione.

Oggi le funzioni di Malattie infettive, Microbiologia e Medicina del Lavoro confluiscono in un unico dipartimento interaziendale tra Sant’Orsola, Azienda USL di Bologna, Azienda USL di Imola e Istituto Ortopedico Rizzoli per fornire a tutto il territorio metropolitano a partire dal Medico di Medicina Generale, passando dalle Case residenze anziani e Case della Salute, agli Ospedali metropolitani fino ai grandi stabilimenti cittadini il meglio della diagnosi e cura per patologie infettive e l’utilizzo più adeguato dei farmaci a disposizione.  Nasce così il Dipartimento interaziendale per la Gestione integrata del Rischio Infettivo diretto dal professore Pier Luigi Viale.

Nello specifico opereranno in maniera sinergica e coordinata nel nuovo dipartimento: Malattie infettive; Microbiologia; Medicina del Lavoro; integrate da altre strutture complesse e semplici di valenza dipartimentale, rappresentate da

  • stewardship antimicrobica per definire le linee di principio della prescrizione e della somministrazione degli antimicrobici a tutti i livelli della catena assistenziale, dalla medicina di comunità fino alle Unità Operative di massima complessità di tutti gli ospedali
  • farmacologia clinica, finalizzata a realizzare due importanti obiettivi terapeutici, stabilire la terapia “tagliata su misura” per ogni singolo paziente ed ogni specifico sito di malattia e cotituire il passaporto farmacogenetico per una più precoce identificazione del rischio di tossicità
  • gestione delle emergenze epidemiologiche, il cui ruolo è stato ampiamente dimostrato dell’evento pandemico. Ogni organizzazione sanitaria deve dotarsi di un supporto culturale ed operativo per essere sempre pronta ad adattarsi alle necessità epidemiologiche, dalle misure di profilassi, all’utilizzo dei vaccini, alle modificazioni strutturali
  • gestione della rete infettivologica, struttura il cui compito sarà coordinare le attività consulenziali su tutti gli ospedali della rete metropolitana
  • infine, due nuovi programmi, uno per la gestione integrata delle infezioni osteoarticolari in stretta collaborazione con l’Istituto Ortopedico Rizzoli ed uno legato al rischio infettivo nei trapianti di organo solido e di midollo affiancheranno i due già esistenti per la gestione clinico-terapeutica delle epatiti croniche, e la gestione integrata dell’infezione da HIV.