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La Regione stanzia 19 milioni per il Polo materno-infantile del Sant’Orsola

Notizie dalla Direzione Generale
9 Aprile 2016
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Bologna, 30 marzo 2016 - Oltre 87 milioni di euro per la sanità dell’Emilia-Romagna. Per ammodernare e ristrutturare gli ospedali, realizzare nuove Case della Salute, acquistare apparecchiature diagnostiche, adeguare le strutture alle norme sulla sicurezza. La metà delle risorse sono destinate al Polo materno-infantile del Sant’Orsola, al Mire (il padiglione dedicato a maternità e infanzia) dell’Ospedale di Reggio Emilia e alla ristrutturazione dei blocchi operatori negli ospedali della Romagna (Ravenna, Forlì, Cesena, Rimini).


“Ci è stato assegnato – ha spiegato il presidente della Regione Stefano Bonaccini – quello che avevamo chiesto: si tratta di fondi che possono essere investiti velocemente e che si aggiungono al pacchetto di 65 milioni di finanziamenti approvato in novembre. Lo avevamo detto e lo ribadiamo: sulla sanità vogliamo continuare ad investire”. 
L’Emilia-Romagna, assieme al Veneto, è la sola Regione ad aver già avuto accesso a questo riparto nazionale. Lo ha sottolineato l’assessore alle Politiche per la salute Sergio Venturi: “Siamo soddisfatti, è un segno di efficienza e un riconoscimento al lavoro svolto. Siamo stati veloci nell’ottenere le risorse, adesso le Aziende devono essere rapide nella progettazione definitiva e negli appalti: dobbiamo accelerare il più possibile per ultimare questi lavori entro la fine della legislatura”. 

Al Sant’Orsola arriveranno così 19 milioni e 84 mila euro che vanno ad aggiungersi a 22,7 milioni già messi a disposizione. Serviranno complessivamente per intervenire sui padiglione 13, 16 e 4. “Per bandire nel più breve tempo possibile – ha commentato il direttore generale Mario Cavalli – già nei prossimi giorni un primo incontro tecnico in Regione”. A breve partirà così la procedura per stendere un progetto preliminare, sulla cui base saranno affidati progettazione definitiva e lavori di realizzazione.

Gli interventi che saranno realizzati, in fase di definizione in queste settimane, permetteranno di migliorare tra l’altro l’area del pronto soccorso ostetrico-ginecologico, le sale parto e le sale operatorie del padiglione 4, l’area della procreazione medicalmente assistita, il blocco operatorio della pediatria, la rianimazione pediatrica, le degenze dell’ostetricia, la neonatologia.