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Presentata la Rete Reumatologica Metropolitana di Bologna

21 Giugno 2012

Giovedì 21 giugno è stata presentata la “Rete Reumatologica Metropolitana di Bologna”, il cui avvio è previsto per il prossimo 2 luglio.
Tempestività ed equità di accesso alle prestazioni, appropriatezza di trattamento e continuità del percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale per le più gravi malattie reumatiche: questi sono gli elementi qualificanti della Rete, descritti dai partecipanti alla conferenza stampa: Massimo Annicchiarico, direttore sanitario dell’Azienda USL di Bologna, Giovanni Baldi, direttore generale dell’Istituto Ortopedico Rizzoli, Giuliano Barigazzi, presidente della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria di Bologna, Mario Cavalli, direttore sanitario del Policlinico S.Orsola Malpighi e Guerrina Filippi, Presidente di A.M.R.E.R (Associazione dei Malati Reumatici dell’Emilia Romagna).

La Rete Reumatologica Metropolitana di Bologna è composta dagli ambulatori e dai presidi territoriali oltre che dai Centri di riferimento di II° livello del Policlinico S. Orsola-Malpighi, degli Istituti Ortopedici Rizzoli e dell’Ospedale Maggiore. Il nuovo percorso è frutto della integrazione tra i Centri di Reumatologia dell’Azienda USL di Bologna, dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna, dell’Istituto Ortopedico Rizzoli e della collaborazione con A.M.R.E.R.

Sono circa 7.000 le prestazioni effettuate nel 2011 con un trend in crescita.
In questi ultimi anni il percorso di Day Service Ambulatoriale ha consolidato collaborazioni multidisciplinari con più specialisti migliorando la qualità dell’assistenza  e l’opportunità  di sviluppare ricerca clinico-assistenziale.

Inoltre, nel Policlinico S.Orsola-Malpighi sono presenti ambulatori dedicati per pazienti con artrite all’esordio e/o artrite reumatoide, malattie osteometaboliche, artriti sieronegative, e tutte le connettiviti, quali lupus eritematoso sistemico, sclerodermia, dermato/polimiosite, vasculiti ed altre malattie rare.

L’attività clinica è strutturata secondo gli orientamenti più moderni e supportata  da metodiche diagnostiche innovative quali ecografia articolare con Color Doppler a completamento della visita clinica soprattutto per i pazienti con artrite all’esordio e artrite reumatoide.
Le attività diagnostiche si sono arricchite con la capillaroscopia e l’analisi del liquido sinoviale.

Nell’area reumatologica ambulatoriale è previsto un rapporto di collaborazione con l’Associazione Malati Reumatici (AMRER) per fornire informazioni utili sia ai pazienti sia ai loro familiari.

E’ inoltre prevista, per i pazienti reumatologici con quadri di particolare gravità e complessità, la possibilità di ricovero presso letti di Medicina Interna della Unità  Operativa diretta dal prof. Claudio Borghi.

Le attività del Centro sono organizzate in maniera flessibile, attraverso anche il “lavoro di gruppo”, indispensabile per  una gestione  efficace ed efficiente. Il Centro realizza formazione sul campo con discussione di gruppo dei casi clinici più complessi e scelte diagnostico - terapeutiche condivise.

Tra gli ambiti di ricerca sviluppati nel corso degli anni meritano particolare attenzione: “Malattie reumatiche e rischio cardiovascolare”, “Spondiloartriti e Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali”  e “Coinvolgimento oculare e connettiviti”.

La qualità della documentazione, in larga parte  informatizzata, permette una maggiore fruibilità delle informazioni favorendo anche il rapporto con i Medici di Medicina Generale.

I professionisti del Centro hanno partecipato alla stesura delle raccomandazioni regionali per il “Trattamento sistemico dell’artrite reumatoide nell’adulto con particolare riferimento ai farmaci biologici”, al monitoraggio retrospettivo sull’aderenza alle raccomandazioni terapeutiche regionali e stanno attualmente concorrendo alla implementazione del “ Registro prospettico per l’artrite reumatoide”.

 

Come funziona la Rete

Il Medico di medicina generale che individuerà in un suo assistito i sintomi sospetti di una artrite reumatoide, una spondilite anchilosante, una connettivite o una vasculite, potrà inviarlo tempestivamente dallo specialista per una prima visita reumatologica garantita entro 7 giorni dalla prenotazione. Se il reumatologo conferma il sospetto per una di queste patologie, avvierà uno specifico percorso diagnostico prenotando direttamente per via informatica gli accertamenti e le successive visite di controllo. In casi di particolare complessità, gli approfondimenti diagnostici di II° livello saranno eseguiti nei tre Centri di Reumatologia di Bologna.

Al termine del percorso diagnostico lo specialista effettuerà la sintesi diagnostica definendo la terapia più adeguata. Il paziente verrà costantemente aggiornato sul suo quadro clinico e sul percorso con le indicazioni relative alla diagnosi, alla terapia, alla prognosi e al programma di follow up. Al Medico di medicina generale  perverranno progressivamente, con la realizzazione della piena informatizzazione della Rete SOLE, tutte le informazioni sulle visite e gli accertamenti diagnostici nonché la relazione finale dello specialista a conclusione del percorso. Il Medico di medicina generale, infatti, rappresenta  il primo riferimento per il paziente reumatico e seguirà i pazienti in stretto rapporto con gli specialisti.