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Record di vaccinazioni contro l’influenza tra i dipendenti del Policlinico

Notizie dal Policlinico
17 Dicembre 2016
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C’è chi lo fa “per scaramanzia” o perché “mi devo laureare”. C’è chi vanta un approccio più scientifico e cita “l’immunità di gregge” e chi, in linea con il Natale, lo fa perché “è cosa buona e giusta”. La stragrande maggioranza sostiene di essersi vaccinato “per proteggere i pazienti”, “per la sicurezza mia e dei pazienti”, perché “serve a me e agli altri”. Voci dei dipendenti del Policlinico che hanno aderito alla campagna di vaccinazione interna permettendole di superare i risultati degli anni scorsi. 

Ad oggi i dipendenti che si sono vaccinati sono stati 831, senza contare le oltre 160 dosi distribuite per l’auto-somministrazione, su cui non ci sono ancora riscontri precisi. Un piccolo record. Tre anni fa i vaccinati erano stati, infatti, 410, l’anno successivo 337, poi la scorsa stagione erano raddoppiati, arrivando a fine gennaio a quota 709. Quest’anno siamo già a 120 vaccinazioni in più, quando però manca ancora un mese e mezzo alla fine della campagna vaccinale.

Per sostenere la vaccinazione di medici e infermieri – importante proprio per difendere i pazienti immunodepressi, dunque più vulnerabili alla malattia – il Sant’Orsola ha adottato quattro modalità: oltre all’ambulatorio della Medicina del lavoro ne è stato aperto un altro al Pronto soccorso, sono stati creati appuntamenti nelle diverse Unità operative, è stata prevista la possibilità di autosomministrarsi il vaccino. Il tutto seguito da una campagna di promozione sulla Intranet aziendale, che vede i diversi dipendenti esplicitare su un cartello il motivo per cui hanno scelto di vaccinarsi.