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Sant’Orsola e AIPI, insieme per sconfiggere l’ipertensione polmonare

Notizie dal Policlinico
2 Aprile 2017
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Può derivare da altre patologie, ma anche avere cause ignote. Soprattutto i sintomi, essendo aspecifici, inizialmente possono essere scambiati con quelli di altre malattie, anche psicologiche. Ma è importante individuarla il prima possibile e intervenire tempestivamente. È l’ipertensione polmonare, per la quale al Policlinico di Sant’Orsola esiste un Centro di alta specializzazione, diretto dal professor Nazzareno Galiè.

Proprio grazie a questa presenza nei giorni scorsi si è svolta a Bologna l’assemblea annuale dei soci dell’Associazione Ipertensione Polmonare Italiana (www.aipiitalia.it ) che ha riunito 149 persone provenienti da tutta Italia e in cura presso il Sant’Orsola, durante la quale sono state presentate anche le ultime novità in campo assistenziale-previdenziale e scientifico.

L'ipertensione polmonare è una malattia rara della circolazione polmonare che provoca un grave affaticamento per il cuore e che può culminare nello scompenso cardiaco. La causa della malattia può essere ignota (forma idiopatica o legata ad altre patologie: cardiopatie congenite, collagenopatie, ipertensione portale, HIV, assunzione di farmaci anoressizzanti).

I sintomi principali sono affanno di respiro anche per sforzi lievi, stanchezza, astenia, a volte svenimenti sincopi, emottisi. Una prima diagnosi può essere fatta mediante un ecocardiogramma. Le risorse terapeutiche sono state notevolmente sviluppate negli ultimi anni, limitando il ricorso a soluzioni chirurgiche di trapianto di cuore e polmoni o di soli polmoni. Per la complessità della gestione della malattia, da un punto di vista diagnostico e terapeutico, l'ipertensione polmonare va seguita in un centro altamente specializzato.