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Sant'Orsola: Nuova sala d'attesa e posta pneumatica per il Pronto soccorso

Notizie dal Policlinico
7 Febbraio 2019
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Più sedute, disposte diversamente, con aree dedicate. Nuova segnaletica e servizi per migliorare l’attesa. E soprattutto innovazioni organizzative per ridurla, a partire dall’attivazione della posta pneumatica per far arrivare in tempo reale i campioni da analizzare in laboratorio, ottenendo tra l’altro un forte risparmio anche sul fronte delle risorse economiche.

Sono queste alcune delle innovazioni realizzate nel Pronto Soccorso del Policlinico di Sant’Orsola per migliorarne la funzionalità e la capacità di accoglienza. Le novità sono frutto di un anno di lavoro tra tutti gli operatori del reparto e un gruppo di ingegneri gestionali provenienti dall’Università di Modena e Reggio Emilia.

“È stato un lavoro importante – spiega il direttore generale Antonella Messori –perchè ha coinvolto tutto il personale, valorizzando il punto di vista, le competenze e l’esperienza di ciascuno, ma anche perchè ha preso le mosse dalla convinzione che per risolvere situazioni complesse non è sufficiente aggiungere risorse, ma occorre investire insieme per innovare l’organizzazione”.

 

I cambiamenti organizzativi

Sono state sperimentate e poi implementate postazioni all’interno delle diverse aree di Pronto Soccorso, per integrare maggiormente gli operatori socio sanitari alle equipes, agli infermieri di triage e all’infermiere di Osservazione temporanea.

Per realizzare cambiamenti organizzattivi per rendere più efficienti i processi diagnostici e di conseguenza ridurre i tempi di permanenza in Pronto soccorso, è stato reso operativo il percorso degli accertamenti radiologici. Con attivazione di un’interfaccia informatica che permette di indicare la priorità di erogazione e  di refertazione.

È avanzato il progetto che porterà al primo piano consulenti cardiologi, neurologi e angiologi in alcune fasce orarie per garantire consulenze in loco, senza spostare i pazienti in altri padiglioni. 

 

La sala d’attesa

Nella sala d’attesa sono state complessivamente aumentate le sedute che arrivano a 85 (12 in più) con una nuova disposizione più confortevole, a cui si aggiungono 4 postazioni per sedie a rotelle. 

La riduzione del bancone, nel quale restano 4 postazioni, ha reso possibile creare l’area di valutazione continua del triage con 16 sedute e 1 sedia a rotelle, per pazienti più fragili o che necessitano una sorveglianza costante o di una valutazione dell’evoluzione dei sintomi, e per situazioni di iperafflusso.

Tutta la sala è stata suddivisa in aree:

  • area attesa triage con 6 sedute e 1 sedia a rotelle;
  • area a maggiore intensità con 11 sedute prossime alla porta 1;
  • area PS ortopedico con 4 sedute e 1 sedia a rotelle, prossima alla porta 3;
  • area attesa PS generale con 48 sedute e 1 sedia a rotelle prossima alla porta 2.

 

La posta pneumatica

Dal Pronto soccorso arrivano oltre 55mila richieste di analisi di laboratorio, pari ad oltre il 10% del totale del Policlinico (504mila). Il laboratorio si trova però al padiglione 20, all’estremo opposto dell’area ospedaliera. Le provette per raggiungerlo impiegano 5 passaggi e vengono utilizzati 3 operatori socio sanitari e il supporto di una ditta esterna. 

Con l’attivazione di un sistema di posta pneumatica, che correrà lungo i tunnel del Policlinico per 700 metri e per il quale è stato avviato l’iter di gara, basterà un passaggio e nessun operatore. 

Forte il risparmio di tempo atteso (basteranno 4 minuti per far arrivare le provette al laboratorio) ma anche quello economico: l’attivazione del sistema costerà attorno ai 150mila euro ma porterà ad un risparmio annuo di almeno 90mila euro per il personale e almeno 73mila euro per l’utilizzo di risorse esterne.

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