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È scomparso il prof. Sante Tura, fondatore e direttore dell'Istituto "L. e A. Seràgnoli"

Notizie dal Policlinico
12 Ottobre 2021
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Il Policlinico esprime il proprio cordoglio con una commemorazione in suo onore domani alle ore 13 presso l'aula Chiantore dell'Istituto Seràgnoli. I funerali sono stati fissati per venerdì 15 ottobre alle ore 10 nella chiesa di Santa Maria della Misericordia a Bologna.

Nato il 20 maggio 1929 a Faenza (Ra) Sante Tura si è laureato all'Università di Bologna in Medicina e Chirurgia nel luglio 1954 e, dallo stesso anno, studente interno nell’Istituto di Patologia Speciale Medica e Metodologia Clinica dell’Università di Bologna, diretto dal Prof. Domenico Campanacci. Ha conseguito la specializzazione in Ematologia nel 1958, presso l’Università di Modena ed è diventato Professore Incaricato di Ematologia nella Facoltà di Medicina e Chirurgia presso l'Università di Bologna nel 1968, diventandone professore ordinario dal 1976 e, dallo stesso anno, Direttore della Scuola di Specializzazione in Ematologia.

Direttore del servizio di Ematologia presso il Sant'Orsola dal 1974 - successivamente divenuto Istituto di Ematologia “Lorenzo e Ariosto Seràgnoli” - ha mantenuto l'incarico fino alla cessazione dal servizio nel 1999. È stato il volano della crescita e progressiva affermazione nazionale ed internazionale dell’Ematologia bolognese, traguardo raggiunto grazie alle sue doti di ricercatore, ma anche al sostegno della famiglia Seràgnoli, costante in oltre 40 anni.

Considerato tra i padri fondatori dell'Ematologia italiana, quale branca specialistica della Medicina Interna, ha formato numerosissimi allievi, parte dei quali hanno avuto la titolarità di cattedre di insegnamento di Ematologia in Atenei italiani e negli Stati Uniti ricoprendo posizioni di Direttori di Ematologie ospedaliere italiane.

È stato eletto Presidente della Società Italiana di Ematologia e Presidente della Società Italiana di Ematologia Sperimentale.

Il Prof. Cavo, direttore dell'UO di Ematologia, ricorda la sua passione e il suo impegno nel coltivare la sua missione, sorretta dai pilastri della ricerca, assistenza, e didattica. Nel corso degli anni ha tramandato ai suoi allievi la consapevolezza che non esiste assistenza clinica di alto livello senza una ricerca scientifica di altrettanto livello, senza mai dimenticare la centralità del paziente e l’importanza del clinico nell’ascoltare attentamente i suoi bisogni e quelli dei suoi familiari.

Ricercatore illuminato ed impegnato, con i suoi studi ha contribuito significativamente ai progressi nella diagnosi, terapia e cura delle malattie ematologiche neoplastiche nell’arco degli ultimi 50 anni.