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Umandecò, nuovi colori e immaginari per le pareti della pediatria d’urgenza

Notizie dal Policlinico
23 Gennaio 2019
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Elefanti nella savana, scimmie nella giungla e dromedari tra le dune del deserto. Sagome di animali e spazi naturali in cui fioriscono tante e diverse piante officinali, simbolo della cura, tutte da scoprire. È la nuova faccia dei corridoi della pediatria d’urgenza che ha preso forma negli ultimi mesi grazie all’Umandecò: progetto di “umanizzazione ambientale” avviato a febbraio dello scorso anno ed inaugurato oggi nel reparto di Pediatria d’urgenza, diretto dal professor Marcello Lanari. Un progetto nato dal tirocinio di una studentessa del Corso di Laurea in Scienze infermieristiche in collaborazione con la corsia ed il personale del Dipartimento tecnico del Policlinico che ne hanno consentito l’ideazione e la realizzazione.

Un grande lavoro di squadra che ha preso avvio dall’analisi e dal confronto tra le sensazioni ed emozioni vissute dai genitori dei bimbi ricoverati attraversando i corridoi del primo e al terzo piano del Padiglione 13. Un processo di ascolto, dunque, realizzato attraverso la somministrazione di oltre 200 questionati che hanno consentito all’equipe di individuare colori e soggetti capaci di influenzare nel miglior modo il benessere psicoemotivo di chi vive il reparto per un giorno, una settimana, un mese o gran parte della vita, come gli operatori sanitari.

I soggetti scelti sono canguri, cervi, orsi polari. Forme di esemplari animali provenienti da Europa, Africa, America, Asia e Oceania - rappresentativi delle origini multiculturali di bimbi e genitori che attraversano quotidianamente la corsia. Strumenti per stimolarne la curiosità, la fantasia, ma al tempo stesso per costruire un ambiente a misura di bambino capace di fare dell’ospedale un “pezzo di casa”.

Umandecò nasce come progetto di umanizzazione delle pareti ospedaliere che vuole fare della corsia della Pediatria d’urgenza un ambiente naturale in cui tutti i bimbi possano sentirsi a proprio agio, rilassarsi e al tempo stesso imparare. La sua realizzazione è stata resa possibile grazie alla ditta di tinteggiature Gianni Casadio, alla Scuola di danza sportiva di Casalecchio di Reno, all’associazione Bibli-os’, ad EDF EN Service Italia, a Roberta Ambrosi e alla famiglia Di Panfilo.

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