L’innovazione che mette al centro persone e cura: l’IRCCS partecipa al World Hospital Congress di Ginevra

24 Novembre 2025

Dal 10 al 13 novembre, il Policlinico di Sant’Orsola ha portato la propria voce e le proprie idee al 48° Congresso dell’International Hospital Federation. Una delegazione guidata dalla Direttrice sanitaria Consuelo Basili ha condiviso tre esperienze che raccontano un impegno concreto: migliorare la qualità delle cure e la sicurezza dei pazienti, valorizzando al tempo stesso chi ogni giorno lavora in corsia. 

Centinaia tra esperti, istituzioni e organizzazioni sanitarie di tutto il mondo si sono dati appuntamento nella città svizzera per partecipare ad uno degli appuntamenti internazionali più rilevanti per il settore sanitario. Un’occasione di confronto unica e imperdibile sui temi dell’innovazione, della governance e della qualità assistenziale, che ha riservato particolare attenzione alle novità introdotte dall’intelligenza artificiale e dalle problematiche comuni a diverse realtà sanitarie in tutto il globo (su tutti: il turnover dei dipendenti). Quest’anno l’evento ha visto la partecipazione dell’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola con tre progetti selezionati per il loro carattere innovativo.  

La Direttrice sanitaria ha presentato, nella plenaria dedicata al tema “Strengthening healthcare talent pipelines through training, wellbeing and parternship”, il progetto “Human capital in healthcare: Developing talents and building the future trough a new leadership model” - “La leadership che cura”. Più che un modello organizzativo, un nuovo modo di pensare la leadership: gentile, diffusa, capace di creare fiducia e collaborazione all’interno della comunità aziendale. Avviato nel settembre 2024 e ideato dalla Direzione Sanitaria, in collaborazione con il servizio di Affari Generali e Rapporti con l’Università e di Psicologia ospedaliera, il progetto ha coinvolto nei mesi scorsi circa 700 professionisti di diversi ruoli e aree dipartimentali tramite moduli formativi basati sul learning by doing e sulla somministrazione di questionari per valutare il benessere soggettivo. Obiettivo: far crescere il benessere di chi cura e, di conseguenza, la qualità delle cure stesse. Un gruppo pilota di 150 ambassador e facilitatori sta già lavorando per trasformare questa visione in realtà, con il supporto della Psicologia ospedaliera e di un Board dedicato.  

Il progetto è risultato uno dei più apprezzati dell’intera sessione, e diverse delegazioni hanno preso contatti per approfondire e ricevere aggiornamenti sui prossimi step. Ma l’interesse si è esteso anche alle altre due novità presentate a Ginevra dalla delegazione del Policlinico, rappresentata da professionisti della Direzione Sanitaria (Davide Pianori) e del Coordinamento operativo delle attività per la sicurezza delle cure (Francesca Baiesi-Pillastrini).  
 
In particolare, il Policlinico ha illustrato il modello adottato per far fronte al sovraffollamento del Pronto Soccorso generale, tramite lo studio "Emergency Department overcrowding: A blended and integrated model in the medical and geriatric departments of the University Hospital of Bologna", spiegando nel dettaglio come le diverse strategie (come l’Admission room e l’avvio dei Team di ricovero e dimissione) - implementate grazie alla collaborazione della Direzione Operativa e servizio di Bed Management, della Direzione Assistenziale e dell’UOC Analytics and Operations Research e delle Unità operative coinvolte - abbiano permesso di ridurre i tempi di processo garantendo percorsi più rapidi per i pazienti, senza sacrificare la qualità dell’assistenza. 

Infine, un’anticipazione sul futuro: “Patient Safety and Just Culture: A Pre-Post Study on the Impact of Innovative Interventions to Raise Awareness Among Healthcare Professionals”, uno studio che valuterà l’impatto di interventi innovativi pensati per migliorare la segnalazione degli eventi avversi e rafforzare la cultura della sicurezza dei pazienti all’IRCCS. Un’indagine preliminare del 2023, effettuata tramite la somministrazione di un questionario validato, ha infatti evidenziato una bassa propensione alla segnalazione, spesso ostacolata dalla paura della colpevolizzazione. Nel 2024 è stato introdotto un programma basato sul modello COM-B (Capability, Opportunity, Motivation – Behavior), con formazione specialistica, la creazione e il mantenimento della Rete dei Facilitatori della sicurezza, l’utilizzo sistematico della metodica SEA (Significant Event Audit) e l’adozione della Just Culture per incentivare un ambiente più trasparente. Nei primi mesi del 2026 sarà effettuata una nuova indagine per valutare gli esiti degli interventi messi in campo. È comunque possibile evidenziare, come il numero delle segnalazioni di Incident Reporting registrate attraverso la piattaforma regionale SegnalER sia pressoché duplicato negli ultimi due anni. 

«Presentare ad un appuntamento di questo calibro tre progetti in cui crediamo molto, confrontandosi con colleghi ed esperienze provenienti da tutto il mondo, rappresenta non solo un motivo di orgoglio per il nostro IRCCS ma anche un’importante opportunità di approfondimento, aggiornamento e networking – dichiara Consuelo Basili, Direttrice sanitaria dell’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola - I progetti presentati confermano l’impronta innovativa della nostra organizzazione, capace di mettere in campo iniziative che mirano a migliorare la qualità delle cure e la sicurezza dei pazienti valorizzando al contempo le competenze e il benessere dei professionisti».