Descrizione
Questa pagina web è parte integrante della Carta dei Servizi
Il Comitato Consultivo Misto (di seguito CCM) è stato istituito con il D.lgs 502/92 ed è disciplinato dalla all'art.16 della L.R. 19/94. Il CCM è un organismo di partecipazione dei cittadini/utenti con compiti consultivi ed ha competenze e conoscenze per la rilevazione ed il miglioramento della qualità dei servizi sanitari dal punto di vista dei cittadini.
Il CCM dell'IRCCS Azienda Ospedaliero Universitaria di Bologna Policlinico di Sant'Orsola, di seguito IRCCS AOU BO, è composto da rappresentanti delle Associazioni di Volontariato impegnate in ambito sanitario, da Associazioni di Tutela e difesa dei diritti degli utenti iscritte al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore che operano attivamente in campo sanitario e sociosanitario e da rappresentanti aziendali designati dall'IRCCS AOU BO
Così come disciplinato dal Regolamento aziendale in materia, il Comitato è composto da una Rappresentanza maggioritaria di componenti appartenenti alle Associazioni di Volontariato, Associazioni di Promozione Sociale e di Tutela dei diritti del cittadino, una Rappresentanza minoritaria di componenti aziendali, un Rappresentante dei Medici di Medicina Generale di Bologna, una Rappresentanza del Comune di Bologna o della Conferenza Territoriale Socio Sanitaria CTSS, una rappresentanza della Fondazione Policlinico Sant'Orsola e una rappresentanza della Fondazione Hospice Mariateresa Chiantore Seragnoli Onlus, un rappresentante dei Medici di Medicina Generale e un Rappresentante del Comune di Bologna o della Conferenza Territoriale Socio Sanitaria CTSS .
Il CCM ha durata triennale e alla scadenza vengono rinnovate le cariche del Presidente e Vice Presidente, scelti tra i rappresentanti delle Associazioni di Volontariato, Associazioni di Promozione Sociale e di Tutela dei Cittadini iscritte al RUNTS e che partecipano al CCM.
Il Comitato Consultivo Misto (CCM) svolge le seguenti attività:
- assicurare i controlli di qualità dal lato della domanda, specie con riferimento ai percorsi di accesso ai servizi;
- promuovere l’utilizzo di indicatori di qualità dei servizi dal lato dell’utente, definiti a livello regionale, sentiti gli organismi di partecipazione dell’utenza;
- sperimentare indicatori di qualità dei servizi dal lato dell’utente, definiti a livello aziendale, che tengano conto di specificità di interesse locale;
- sperimentare modalità di raccolta e analisi dei segnali di disservizio.
Per poter adempiere alle funzioni sopradescritte, il CCM può mettere in atto le seguenti attività:
- attivazione di gruppi di lavoro ad obiettivo;
- confronto con esperti;
- partecipazione ed attività formative interne o rivolte ad utenti esterni;
- partecipazione alla definizione dei bisogni di salute della popolazione e alla progettazione di servizi;
- partecipazione ad attività aziendali di indagine della soddisfazione dei cittadini;
- partecipazione al monitoraggio dei segnali di disservizio e rilevazione di criticità emergenti;
- partecipazione alla definizione, alla rilevazione e all’analisi di indicatori aziendali per la valutazione della qualità dal lato dell’utente;
- promozione di progetti di umanizzazione dei servizi.

