In cosa consiste
Questo particolare esame diagnostico consente di analizzare il flusso sanguigno all’interno del pene e permette quindi di individuare eventuali anomalie. Il procedimento è semplice e veloce, e prevede come prima cosa l’iniezione di farmaci vasodilatativi direttamente nei corpi cavernosi. Tale somministrazione, eseguita attraverso una normale puntura, stimola l’erezione del pene, condizione fondamentale per la riuscita dell’esame. Una volta che il pene è eretto, si procede con la valutazione ecografica. I medici appoggiano sulla pelle del membro del paziente una sonda ecografica ad alta frequenza, che consente di valutare la velocità di circolazione all’interno dei vasi sanguigni e le dimensioni e condizioni delle arterie.

