In cosa consiste
La biopsia delle ghiandole salivari prevede il prelievo, mediante l’utilizzo di aghi sottili, di campioni di ghiandole salivari minori dal labbro inferiore interno. La procedura in sé non causa dolore, anche perché il prelievo viene eseguito in anestesia locale, ma il paziente può avvertire una sensazione di bruciore e fastidio. L’incisione è comunque molto contenuta, tanto che non è necessario alcun punto di sutura. Il campione prelevato viene poi inviato in laboratorio per l’analisi istologica.

