In cosa consiste
Si tratta di un particolare tipo di ecocardiogramma transtoracico: durante l’esame, infatti, il paziente deve svolgere un esercizio fisico (solitamente si tratta di pedalare sul cicloergometro o, in alternativa, di camminare sul tapis roulant).
La procedura è semplice e faticosa, ma in genere non dolorosa. Dopo essere stato adeguatamente preparato (applicando gli elettrodi sul torace per monitorare e registrare continuamente l’elettrocardiogramma, collocando un bracciale per valutare l’andamento della pressione arteriosa e inserendo un’agocannula in una vena del braccio destro per l’eventuale somministrazione di farmaci in urgenza), il paziente viene invitato ad iniziare l’attività fisica. Ad intervalli di tempo stabiliti il personale aumenta la difficoltà dell’esercizio, in modo da incrementare progressivamente il carico di lavoro e quindi lo sforzo fisico. L’esercizio viene interrotto solo quando il cuore raggiunge la frequenza cardiaca richiesta: di conseguenza, la durata dell’esame non è fissa ma varia da paziente a paziente. Al contrario, se insorgono problemi particolari la procedura viene immediatamente interrotta: ciò accade, ad esempio, in caso di alterazioni ecocardiografiche/elettrocardiografiche o in presenza di sintomi quali dolore al petto, difficoltà a respirare, palpitazioni, sudorazione, mal di testa, sensazione di calore diffuso o di mancamento. L’esame, inoltre, viene interrotto anche in caso di eccessivo affaticamento del paziente.

