In cosa consiste
Si tratta di un esame di medicina nucleare basato sulla somministrazione per via endovenosa di un radiofarmaco (in questo caso il MAG3). Tale tracciante, una volta immesso nel circolo sanguigno, viene captato ed eliminato dai reni in modo proporzionale alla funzionalità renale.
La procedura è piuttosto semplice. Il paziente viene convocato con un ora d’anticipo rispetto all’inizio dell’esame vero e proprio, in modo da provvedere alla somministrazione di un farmaco antipertensivo se necessario. Il paziente viene quindi fatto sdraiare sul lettino del macchinario e, contestualmente, il radiofarmaco viene introdotto per via endovenosa. Il macchinario (la cosiddetta gamma camera) rileva in tempo reale i segnali emessi dal MAG3 e li elabora, fornendo in questo modo un’analisi della funzionalità renale.
L’esame, che dura all’incirca 45 minuti, non è doloroso né pericoloso, in quanto la quantità di radioattività iniettata è molto piccola.

