Stenosi è sinonimo di restringimento. Tale condizione, infatti, si verifica quando i tre lembi (cuspidi) che formano la valvola diventano meno elastici, perdendo la capacità di aprirsi regolarmente. Di conseguenza l’orifizio di passaggio si riduce, ostacolando il fl un ostacolo progressivo: per pompare la stessa quantità di sangue, in altre parole, il cuore deve aumentare la forza della sua spinta. Questo difetto si traduce quindi in un aumento della pressione intraventricolare e, a lungo andare, in un affaticamento del cuore.
La progressione è tendenzialmente lenta e graduale, ma cresce esponenzialmente nelle fasi finali della malattia. La stenosi, infatti, può rimanere silente (ossia non provocare sintomi particolari) anche per anni. Se non viene trattata per tempo, tuttavia, la condizione può peggiorare fino a dare origine dolore toracico, svenimenti e, nei casi più gravi, insufficienza cardiaca.