Sono prevalentemente affette le giovani donne tra i 20 e i 40 anni di età. La cute è l’organo più frequentemente colpito con le articolazioni e il rene. La forma cutanea è caratterizzata da numerose fasi intermedie, che si distinguono per sintomatologia e gravità. Innanzitutto, in base al momento di esordio e alle specifiche manifestazioni cliniche, il LE è suddiviso in forma acuta, subacuta e cronica. Queste forme possono succedersi tra loro o essere presenti contemporaneamente; esistono, inoltre, numerose presentazioni intermedie all’interno di esse. Il volto e/o il cuoio capelluto sono frequentemente interessati nella fase acuta e nella fase cronica, mentre il tronco e gli arti sono maggiormente coinvolti nel LE sub-acuto. La sintomatologia è estremamente mutevole, con un’estrema variabilità di morfologie. L’eritema malare a farfalla, di colorito rosso tendente al lilla dell’area centrale del volto, è la forma più comune, ed esordisce più spesso dopo l’esposizione ai raggi UV. Il LE cutaneo cronico è principalmente caratterizzato dalla triade: eritema, ipercheratosi e atrofia, che comporta aree di alopecia nelle zone pilifere o al cuoio capelluto. In corso di LE cronico e acuto possono talora manifestarsi lesioni a livello delle mucose orali, genitali e congiuntivali. La forma subacuta, infine, si presenta con piccoli elementi rotondeggianti, eritematosi e desquamativi, prevalentemente sul volto e sul terzo superiore del dorso.