La policitemia vera è una sindrome mieloproliferativa cronica. Questo raro tumore del sangue, infatti, è legato alla proliferazione (produzione) incontrollata di globuli rossi, le cellule deputate al trasporto di ossigeno e anidride carbonica. Il progressivo accumulo di tali cellule rende il sangue più denso, rallentando il flusso ematico. Il decorso della patologia, in ogni caso, è piuttosto lento, e possono passare anche diversi anni prima della comparsa dei sintomi.
La policitemia vera si manifesta sotto forma di astenia (sensazione di stanchezza e spossatezza), arrossamento del volto, prurito e anomalie della sensibilità di mani e piedi, febbricola, mal di testa, vertigini, dispnea, sudorazioni eccessive soprattutto nelle ore notturne e perdita di peso. Possono inoltre comparire disturbi visivi come lo scotoma (alterazione della vista in un’area delimitata del campo visivo, caratterizzata dalla comparsa di macchie) e la diplopia (visione doppia). In alcuni casi il paziente può essere interessato anche dall’ingrossamento della milza, fenomeno conosciuto con il termine di splenomegalie. Infine, l’accumulo di globuli rossi aumenta il rischio di formazione di trombi, ostruzioni dei vasi sanguigni che diventano particolarmente pericolose quando interessano distretti vitali. Lo sviluppo di un trombo in un vaso sanguigno dell’encefalo, del cuore e dell’apparato gastrointestinale può infatti provocare un ictus o un infarto potenzialmente letale.