Il carcinoma tiroideo è una massa neoplastica che si forma a causa della trasformazione e della proliferazione incontrollata delle cellule della tiroide. In particolare, questa particolare forma del tumore ha origine dalle cellule della ghiandola che sono deputate alla produzione della calcitonina, ormone che contribuisce a regolare le concentrazioni di calcio nel sangue. La proliferazione di tali cellule comporta un eccesso di produzione della calcitonina, alterando quindi la concentrazione di tale ormone nel sangue.
I tumori tiroidei, in ogni caso, non sono particolarmente aggressivi e progrediscono molto lentamente, non manifestandosi in alcun modo per lungo tempo. Il principale campanello d’allarme che deve indurre il paziente a recarsi dal medico è rappresentato dalla comparsa di un nodulo nella parte anteriore del collo, dove si trova la tiroide. Tuttavia è bene specificare che nella maggior parte dei casi queste formazioni sono di dimensioni contenute, soprattutto all’inizio, e sono quindi difficilmente riconoscibili al tatto. Il carcinoma midollare tiroideo presenta anche altri sintomi meno specifici, come un’alterazione della voce, mal di gola, tosse, difficoltà a respirare e deglutire.
Questo non significa che tale tumore non possa essere pericoloso, ovviamente. Se il carcinoma viene scoperto tardivamente e l’intervento non è tempestivo, infatti, le sue metastasi si possono diffondere ai linfonodi, al fegato, al polmone e alle ossa.