Le ghiandole surrenali sono formate da una zona più interna e da una più esterna, detta corteccia surrenale. Quest’ultima parte produce diversi ormoni indispensabili per la vita, tra cui il cortisolo (coinvolto principalmente nel metabolismo dei carboidrati e dei grassi) e l’aldosterone (che, tra le sue tante funzioni, annovera anche la regolazione della pressione sanguigna e dell’equilibrio di sodio e potassio).
Il morbo di Addison emerge quando la corteccia non produce una dose sufficiente di ormoni. Di solito la patologia progredisce lentamente, e si manifesta in modo evidente solo dopo un evento traumatico (malattia o ferita) o quando la zona corticale è ormai compromessa. I sintomi sono piuttosto generici, e comprendono: debolezza, affaticamento, depressione, rilevante calo di peso, anoressia, vomito, diarrea, nausea, desiderio di cibi salati, giramenti di testa, pressione sanguigna bassa, dolori addominali e colorito scuro della pelle, anche in zone non esposte ai raggi solari e nelle mucose. In alcuni i sintomi possono emergere improvvisamente e in forma acuta: in questo caso si parla di “crisi da morbo di Addison”, un’emergenza medica che se non trattata per tempo può risultare anche letale.