Questa anomalia si traduce in una serie molto variegata di manifestazioni cliniche, a tal punto che il quadro sintomatologico può cambiare da donna a donna.
In generale, comunque, i segni tipici interessano il viso (palpebre cadenti ed epicanto), le orecchie (spesso grandi e caratterizzata da un’attaccatura bassa), il collo (corto e palmato), il torace (largo con capezzoli distanti), lo scheletro (che può essere colpito da varie deformazioni) e la statura, tendenzialmente bassa. Le malformazioni possono riguardare anche gli organi interni e in particolare l’apparato cardiovascolare e quello urinario. Anche lo sviluppo sessuale può essere ritardato o del tutto assente, e a volte le pazienti vanno incontro ad una menopausa precoce.
In alcuni casi, infine, la sindrome di Turner si associa a frequenti otiti (infezioni alle orecchie) e malattie autoimmuni, ma anche ad alti livelli di colesterolo, ad un aumentato numero di trigliceridi nel sangue e ad un incremento dei livelli degli enzimi epatici
Nella maggior parte dei casi questo variegato insieme di sintomi è molto sfumato o comunque non particolarmente evidente, almeno nelle fasi iniziali. I segni e i sintomi sopra descritti, in ogni caso, possono progredire in modo subdolo, sviluppandosi lentamente nel tempo.