I polipi possono essere descritti come lesioni della mucosa intestinale composte da tessuto anomalo. Tali escrescenze hanno una forma variabile: possono essere possono essere piatte o creare delle sporgenze dalla parete intestinale. In genere nascono come formazioni benigne, ma con il passare del tempo possono diventare cancerose. Il paziente colpito da AFAP, in altre parole, può comunque sviluppare il cancro al colon se non vengono prese per tempo le giuste contromisure, ma ad un’età più avanzata rispetto a chi è affetto da poliposi adenomatosa familiare (FAP).
Come suggerisce anche il nome, infatti, questa particolare forma di poliposi adenomatosa familiare si manifesta in maniera più lieve e più tardiva, ed è caratterizzata dalla comparsa di un numero inferiore di polipi adenomatosi (da una trentina a poco meno di un centinaio). Spesso molti pazienti non presentano particolari sintomi per anni, almeno fino a quando non compaiono i primi adenomi (tumori di piccole dimensioni) e i primi fastidi e sanguinamenti. Tra le manifestazioni più comuni vanno citate anche diarrea, stitichezza, dolori addominali e masse individuabili al tatto nell’addome e calo di peso.